LA TRANQUILLITÀ DEL GOVERNATORE

Evidentemente, il clima natalizio ha contagiato il presidente della Regione Claudio Burlando. Evidentemente il governatore ha indossato gli occhiali dell’ottimismo e vede tutto rosa: «E’ un momento tranquillo per il centrosinistra».
Si litiga su tutto: dalla cena dei bolliti, capace di spalmare chili di mostarda sulla tenuta della giunta e dei rapporti fra Claudio Montaldo e G.B. Pittaluga, i due cavalli di razza della scuderia di Burlando, alla scena dei bolliti: i toni sopra le righe di molti consiglieri regionali di maggioranza che per farsi notare non hanno mezzo migliore che quello di alzare la voce. Oppure, il Terzo Valico, con la giunta che lo approva e Rifondazione che ieri ha ufficializzato il suo no. O, ancora, la pillola abortiva, che ha portato all’interruzione anticipata dei rapporti fra i cattolici e il centrosinistra, con tanto di spaccatura profonda nella Margherita, ormai completamente appassita. O la scissione eterna fra bertinottiani e cossuttiani dopo il cambio di falce e martello da parte di un consigliere passato da Rifondazione al Pdci. O, ancora, la raffica di tasse approvate solo con il voto di fiducia. O la grande guerra fra pittalughiani, mastelliani pedriniani, mastelliani acquaroniani, margheritisti rutelliani e margheritisti prodiani, tutti in prima fila a dire che il vero centro del centrosinistra sono loro.
Si potrebbe continuare per pagine. Eppure, Claudio Burlando sorride e fa battute: «Ognuno ha le proprie obiezioni di coscienza, dalle pillole alle gallerie. Ma è un momento tranquillo per il centrosinistra».
Per il giorno in cui il momento unionista dovesse essere solo un filo più agitato, sono già stati allertati i caschi blu.