Un «tranquillo» concerto di paura

Stefania Vitulli

Saranno tra qualche giorno al Grande Festival Europeo di bluegrass, nella cittadina medievale dell’Alta Savoia di La Roche Sur Foron. Festival che riunirà dal 4 al 6 agosto gli appassionati di questo genere - che spazia tra folk, hillbilly, country, blues, gospel, homeland, ha le sue radici tra Kentucky e Mossouri ed è stato reso famoso dal leggendario Bill Monroe e dalla colonna sonora di Un tranquillo weekend di paura - e che ogni anno elegge il miglior gruppo Bluegrass europeo. Loro, i Bluegrass Stuff, hanno vinto nel 2002, quando il Festival si svolgeva a Voorthuizen, nei Paesi Bassi, sono uno dei più vecchi gruppi europei di Bluegrass, nato nel 1977 dgrazie al mandolinista Massimo Gatti, e nel 1995 hanno prodotto il primo cd italiano di bluegrass, Golden Horn.
Ieri sera si sono esibiti al Castello Mediceo di Melegnano, seconda data della loro insolita «estate lombarda» (domenica scorsa erano ad Arluno) e non hanno tradito le aspettative del pubblico presente, presentando una scaletta originale, che oltre ad alcuni classici del banjo a 5 corde, firmati Flatt&Scrugg, Bill Monroe, Jimmy Martin e Stanley Brothers, hanno incluso gospel che hanno messo in evidenza le abilità dei vocalist Massimo Gatti, Perry meroni e Leo Di Giacomo e alcune «chicche». Tra queste, Big Spring, pezzo originale di Bill Monroe mai registrato, tre pezzi strumentali originali firmati Massimo Gatti che faranno parte del nuovo cd del gruppo, Volare (cd che uscirà a ottobre e che vede la partecipazione di Phil Leadbetter, votato miglior dobroista dell’anno negli Stati Uniti) e omaggi a due grandi della canzone italiana: una cover in stile bluegrass di Volare di Modugno e una di Tu vuo’ fà l’americano di Renato Carosone.
Una trentina di pezzi in totale, per due tempi molto ritmati ad opera di Massimo Gatti al mandolino e voce tenore, Ignazio Sanfilippo al contrabbasso, Dino Barbé, banjo, Perry Meroni voce e chitarra e Leo Di Giacomo chitarra e voce baritono.