Trans assassinato: i due ragazzi si incolpano a vicenda

Allo squallore si aggiunge altro squallore. Mentre, infatti, la Procura ha disposto accertamenti per capire quale sia l’arma del delitto del transessuale brasiliano 30enne rapito e massacrato da un 17enne marocchino e da un catanese di 19 anni residente a Rozzano (potrebbe trattarsi di un coltello, ma anche di un cacciavite) i due assassini si «palleggiano» la responsabilità più gravosa: ciascuno, infatti, incolperebbe l’altro di aver impugnato l’arma con cui il viado è stato finito. Intanto avrà il permesso di soggiorno ai fini di giustizia e con questo cercherà di trovare un lavoro «normale» il trans Paola che ha denunciato la scomparsa del «collega», collaborando attivamente alle indagini.