Trans sfrattato cambia orario

Il primo a cambiare orario è stato Nina, nome d’arte - chiamala arte - di un viado originario di Porto Alegre, ma residente a Viareggio, che ama riamato - chiamalo amore - clienti occasionali nelle strade di Sarzana. Ebbene, Nina s’è adeguato subito all’ordinanza del sindaco della città dello Spezzino che ha imposto il divieto di fermata alle auto dalle otto di sera alle sei del mattino in via XXV Aprile. Proprio quella strada che il trans brasileiro predilige per le attività di socializzazione e altruismo che toccano sensibilmente nel profondo. Finora capitava che le macchine si fermassero, attratte dalle conturbanti curve a spigolo dell’offerente e da quel suo non so che di trasgressivo. Risultato: blocchi stradali, incolonnamenti, improperi da parte degli automobilisti di passaggio, insomma: casino a cielo aperto. Il Comune ha deciso d’intervenire a suon di ronde e relative sanzioni, ottenendo il risultato sperato: sloggiare gli abusivi, ancorché folcloristici, e restituire per tutta la notte la strada al traffico delle auto anziché a quello dei trans. E Nina ha dovuto adeguarsi. Senza fare una piega e, possibilmente, senza perdere un cliente. Così, da quando è entrata in vigore la disposizione del primo cittadino, il viado ha cominciato a recarsi sul posto di lavoro puntualmente alle 11 del mattino, e ha continuato l’attività professionale tenendo aperto fino alle 17, salvo complicazioni. Affari d’oro, comunque, quando gli ormoni vanno per la tangente. Così, per il cambio d’orario, Nina non ha subito flessioni d’incasso, anzi. Tutto sommato, tra un incontro e l’altro s’è accorto che «di giorno è bello» per uno che vuol essere anche «bello di giorno». I suoi colleghi di viale XXV Aprile l’hanno imitato subito, e in un amen il mercato dell’amore a pagamento si è dato un’altra disponibilità: orario continuato, festivi compresi, inintermediari, extra da concordare. Solo che, dopo qualche riflessione, la polizia municipale è stata nuovamente sensibilizzata dal sindaco (modello Giuliani-intransigenza zero) e ha riconvertito a sua volta i turni, raddoppiando la fatica. Ma riuscendo a multare a raffica i reprobi del sesso mercenario. A cominciare da lui, Nina, talmente gettonato da non poter passare inosservato. È rimasto l’unico a impigliarsi nella rete. I colleghi invece si sono eclissati per tempo: un fuggi fuggi generale, in mezzo ai canneti che costeggiano la strada. Canneti color carne, che hanno favorito la fuga dei viados in costume rigorosamente naturale.