Transenne e bodyguard per «contenere» i saldi

Alla Rinascente e nelle grandi griffe ingressi presidiati da addetti alla sicurezza. La gente: «Buoni affari, vale la pena stare in fila»

Da corso Vittorio Emanuele a via Dante, da via Torino a corso Genova, passando per corso Buenos Aires, Vercelli e l’immancabile via Montenapoleone. Le feste natalizie si erano concluse da 24 ore, eppure a Milano ieri sembrava il 24 dicembre. Merito dei saldi di fine stagione che, come ogni anno, hanno richiamato migliaia di persone nelle vie dello shopping. Attirate da sconti fino al 70 per cento. Un fiume di gente ha invaso il centro intasando, come esige la tradizione, gli ingressi delle grandi griffe. Boutique come Gucci, Versace, Hogan e Prada hanno affidato ai body guard il controllo delle entrate, riservate a quattro, massimo sei clienti alla volta. Scene simili si sono ripetute in corso Vittorio Emanuele, tanto che la Rinascente è stata costretta a installare numerose transenne, presidiate da addetti alla sicurezza, per delimitare il percorso fino alle scale mobili. Nessun problema per gli instancabili dello shopping. Per una volta caos e file sono stati affrontati con il sorriso.
«Ho aspettato i saldi per comprare una borsa che mi piaceva tantissimo - spiega Paola, 25 anni e quattro ingombranti sacchetti fra le mani -. In questo periodo si possono fare buoni affari, non mi crea problemi aspettare per entrare nei negozi». Dello stesso avviso Cristina, in coda davanti a un negozio di scarpe: «Con i prezzi alle stelle i saldi sono l’unica occasione per concedersi un capo firmato. La mia impressione è che i ribassi siano reali, ho notato notevoli differenze di prezzo rispetto a Natale». Sembra, quindi, che le previsioni dei commercianti siano state rispettate.
La stima del fatturato del primo giorno di saldi è di oltre 15 milioni di euro. «Iniziarli di domenica come quest’anno - commenta il vicepresidente dell’Unione del commercio Renato Borghi - è certamente più positivo che avviarli in un giorno infrasettimanale come è accaduto lo scorso anno». La prima domenica di saldi si è comunque chiusa con un incremento medio del 10 per cento. La spesa media è di 150 euro. Negli acquisti, la prevalenza per pantaloni, giacconi, maglieria e capi spalla. Bene anche stivali, cappotti per donna e borse mentre è «stazionario» l’intimo.
Soddisfatto dalla prima giornata di svendite anche l’assessore comunale al Commercio Tiziana Maiolo: «La prima impressione è che i saldi siano cominciati bene, del resto i presupposti c’erano tutti. Nonostante il giorno festivo i negozi erano pieni di gente. Per la prossima stagione invernale proporrò alla Regione di anticipare l’inizio dei saldi di qualche giorno. Sono anni, ormai, che i commercianti praticano gli sconti già dal 2 gennaio, rischiando sanzioni e creando confusione fra i consumatori. Visto che le regole non vengono rispettate mi impegnerò a modificarle». Il vicesindaco Riccardo De Corato spiega che il Comune ha «potenziato il servizio di controllo contro le bancarelle di abusivi e la merce contraffatta, usando anche pattuglie in borghese».