«Transformers 3», il mercato punta sui giovani

Come sono cambiati i tempi. Una volta, un film di Dario Argento era un piccolo avvenimento. Adesso, per vari motivi, lo fanno uscire prima in dvd (dallo scorso novembre) e, quando finalmente arriva nelle sale, in neanche tutte le città italiane, Genova compresa. Così, cari concittadini, se volete togliervi lo sfizio di vedere Giallo/Argento dovete recarvi alla vostra più vicina videoteca e prenderlo a noleggio (sempre se riuscite a trovarlo). Non che ne valga la pena, sia chiaro. Farete, infatti, veramente fatica a ritrovare anche solo uno dei tratti di un regista che, per qualche anno, aveva scritto pagine importanti della storia del grande schermo italiano. Purtroppo, ormai sbiadite.
Intanto, per chi avesse solo un dubbio sull’età media dei fruitori principali di film in sala, vada a dare un occhio alle presenze di Transformers 3 (5.796 in 5 giorni di programmazione), terzo episodio di una saga che conferma come il cinema non sia più un «paese per vecchi». Ormai, si punta solo al pubblico giovanile, meglio se adolescenziale, lasciando a noi popolo degli «anta» le briciole o poco più.
È la legge di un mercato che se vuol sopravvivere deve, giocoforza, rinnegare poesia e anima sacrificandole sull’altare degli effetti speciali.
I più visti a Genova nell’ultima settimana:
1) Transformers 3; 2) Cars 2; 3) L’ultimo dei templari; 4) I guardiani del destino; 5) Libera uscita; 6) The Conspirator; 7) X-Men - l’inizio; 8) Le donne del sesto piano; 9) 13 assassini; 10) Punto d’impatto.