Logistica e autotrasporto il futuro è l'integrazione

Forum internazionale a Fiera Milano per discutere di sviluppo "smart" e fare sistema fra operatori e sistemi infrastrutturali. Modalità "smart" per far crescere il settore. La riduzione dell'impatto ambientale dei messi e la rivoluzione delle consegne con l'e-commerce. A Veronafiere dal 22 al 25 febbraio 2017 il salone Transpotec

Roberto Rettani, presidente di Fiera Milano

Integrazione “smart” e strategie di sistema per spingere lo sviluppo del Paese sono stati i temi al centro del forum internazionale Siamo Sistema. Autotrasporti, interporti, logistica: verso una grande integrazione che si è svolto a Fiera Milano a sei mesi da Transpotec, il Salone dell’Autotrasporto e della Logistica in calendario a Veronafiere dal 22 al 25 febbraio 2017. Occasione importante di confronto e approfondimento fra istituzioni, le principali associazioni di settore, esponenti della filiera, dalle infrastrutture agli utilizzatori in un momento segnato dalla ripresa con le immatricolazione dei mezzi pesanti cresciute del 60% nel mese di agosto rispetto allo stesso mese del 2015.

In generale è emersa chiara la stretta correlazione tra sviluppo del settore e opportunità di crescita economica per il nostro Paese, in un momento in cui nuovi servizi, come l’e-Commerce – cresciuto del 12% solo nell’ultimo anno (fonte Ups) – portano prepotentemente alla ribalta il trasporto su gomma per raggiungere ovunque i clienti e impongono una crescente riflessione sugli sviluppi della logistica. In questa situazione di rapido e radicale cambiamento, per restare competitivi occorre una logistica efficace, capace di reagire ai cambiamenti, fattore abilitante all’innovazione tecnologica dell’intero Paese.

Il Forum ha puntato i riflettori su un sistema che continua a lavorare per la piena integrazione fra mezzi e infrastrutture, imprese e istituzioni. Il risultato è quello di un mercato orientato a una logica smart, che può può portare a una riqualificazione del trasporto su gomma per anni accusato di alti costi e alto impatto ambientale e che oggi, invece, è sempre più orientato al risparmio e all’ecosostenibilità. Per evolvere occorre cambiare la mentalità dell’autotrasporto, passando da una logica dominante di proprietà a quella di servizio al cliente.

Così, se da un lato in Italia occorre abbattere l’impatto ambientale e i costi dei mezzi, puntando sul rinnovo del parco circolante – nell’epoca dell’Euro 6 il 74% dei mezzi pesanti italiani, secondo Unrae è ancora Euro 4, – dall’altro occorre mettere al centro la formazione dell’autotrasportatore, anche attraverso incentivi. Iniziative fondamentali per creare figure professionali aggiornate, in grado di valorizzare le potenzialità di mezzi sempre più tecnologicamente avanzati, con funzioni che vanno dalla guida autonoma ai sistemi computerizzati di monitoraggio e assistenza.
Anche le infrastrutture – strade, porti, ferrovie, hub del trasporto integrato – stanno cambiando: da canale di transito per le merci a provider di servizi, in grado, per esempio, di assistere le aziende dell’autotrasporto per utilizzare al meglio le proprie reti, aggiornando gli utenti in tempo reale via social network sull’andamento del traffico o su eventuali ostacoli alla circolazione. E mentre si stanno correggendo gap strutturali che finora hanno penalizzato in particolare Sud e Centro Italia – ristrutturando, per esempio, tunnel ferroviari non ancora in grado di far transitare convogli su cui sono caricati i semirimorchi – si spinge l’evoluzione verso i motori a propulsione alternativa, installando sulle strade colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Tutte queste direttrici di sviluppo hanno però bisogno del supporto delle istituzioni, impegnate, anch’esse in un cambiamento all’insegna dell’efficienza. Così, mentre gli incentivi del governo come il super-ammortamento sono stati finora fondamentali per rinnovare il parco dei mezzi, il ministero dei Trasporti, attraverso l’Albo dell’Autotrasporto, sta censendo gli autotrasportatori “in regola” attraverso internet e le nuove tecnologie.

“Con il Forum internazionale come fiera stiamo cercando di fare diligentemente la nostra parte - dice Roberto Rettati, presidente di Fiera Milano -. E’ un evento che precede Transpotec 2017 a Verona e cade in momento finalmente positivo per il mercato dell’autotrasporto. Approfondire i temi d’attualità, discutere del suo sviluppo e degli scenari futuri è fondamentale per un settore come quello del trasporto, della logistica e della movimentazione merci è particolarmente importante soprattutto per un paese come il nostro che ha tessuto imprenditoriale manifatturiero diffuso con la necessità di spostare grandi quantità di merci su un territorio dalla connotazione geografica così particolare”.

“Il confronto comune e partecipato delle tante anime dell’autotrasporto e della logistica - aggiunge Rettani - è utile questo momento non solo nell’interpretazione dei dati retrospettici ma soprattutto nella costruzione di una visione di medio periodo: tutti i temi vengono affrontati per fare sistema. E questo è un momento che a noi che non siamo operatori del settore ma organizzatori fieristici, interessa moltissimo perché ci consente di costruire la parte di contenuto di Transpotec, tenuto conto che oggi non c’è fiera che si limiti alla pura vetrina espositiva. I contenuti sono sempre più importanti perché visitatori e espositori hanno interesse anche ad acquisire conoscenze, know how e a essere aggiornati per accrescere la loro competitività”.