Tranvieri pronti a paralizzare la città

Non è ancora finita l’estate, ma l’autunno caldo dei trasporti milanesi è già dietro l’angolo. Il calendario degli scioperi ha già una data evidenziata in rosso: il 21 settembre i tranvieri dell’Atm incroceranno le braccia per difendere il pagamento dell’indennità di malattia. Disposti a «scioperi selvaggi» pur di difendere un privilegio ormai solo meneghino, visto che le altre municipalizzate lo hanno da tempo eliminato dai loro contratti, mentre Atm lo ha conservato fino ad oggi, anche dopo che la finanziaria 2005 lo cancellasse definitivamente.
Un’indennità che può arrivare al 30 per cento in più del compenso quotidiano. Ma privilegi a parte, i tranvieri promettono una protesta ai livelli del dicembre 2003, quando i manetta paralizzarono la città per cinque giorni: imboscata che Cgil, Cisl e Uil si dicono indisponibili a evitare a livello locale, mentre i sindacati di base raccolgono fondi per pagare le multe pronte a scattare nei confronti dei pasdaran dell’illegalità. Evidente, dicono da Palazzo Marino, che i tranvieri attuano una «punizione politica». E il 4 ottobre è già in calendario uno sciopero bis.