Il Trap può quasi dire «Gatto»: poker dell’Irlanda in Estonia

È fatta per l’Irlanda di Giovanni Trapattoni. Il Trap reduce alla vigilia dalla versione inglese (sulla falsariga del celebre “Strunz”), «No say the cat is in the sack», stavolta è vicinissimo a dire «gatto». La vittoria 4-0 in Estonia spalanca le porte degli Europei 2012 ai «verdi». Trapattoni aveva avvertito i suoi che nel calcio non c’è nulla di facile con un altro passaggio show: «Bum bum bum pressing, bum bum bum gol», ma Andrews impiega 13’ a segnare. L’espulsione di Stepanov per i padroni di casa, alla mezz’ora, agevola ancora di più il compito. Nella ripresa i gol di Walters e la doppietta di Keane (il secondo su rigore) per il poker finale. E l’Estonia finisce in 9: rosso a Piiroja.
La Croazia si prende la rivincita sulla Turchia tre anni dopo la beffa di Euro 2008, quando Klasnic segnò all fine dei supplementari (119’), ma due minuti dopo Senturk pareggiò e poi i turchi passarono ai rigori. Ieri il riscatto della nazionale del ct Bilic che ha zittito la Telekom Arena di Istanbul coi gol di Olic, Mandzukic e Corluka. Un 3-0 che praticamente vale il biglietto per Polonia e Ucraina. Finisce un ciclo per la Turchia travolta dallo scandalo scommesse e col ct Hiddink al capolinea.
Limita invece i danni il Portogallo in Bosnia su un pessimo campo, contestato duramente dalla nazionale di Cristiano Ronaldo. Finisce senza reti con il fuoriclasse del Real Madrid migliore dei suoi, mentre Dzeko ha avuto l’occasione migliore.
La Repubblica Ceca davanti al proprio pubblico gela il Montenegro: dopo il gol di Pilar al 63’, pesantissimo il raddoppio al 90° di Sivok. Alla squadra di Vucinic e Jovetic al ritorno servirà un miracolo per qualificarsi agli Europei al primo tentativo. Martedì i ritorni.