Trap, voglia di Germania

da Milano

Tengono banco sempre loro, gli allenatori. Il Lecce ha rimpiazzato Zeman con Angelo Gregucci, attualmente alla Salernitana. È una scommessa: ma da quelle parti, nonostante il trasferimento di Pantaleo Corvino a Firenze, sono abituati alle scommesse. E sono disposti a rischiare, perciò. Anche la Lazio si appresta a rompere ufficialmente gli indugi e a presentare domani il nuovo allenatore: si tratta di Delio Rossi, nome uscito tra i primi dall’ambito di Claudio Lotito presidente del club, e rimasto fino in fondo senza conoscere alti e bassi come succede in giro per la serie A.
Didascalica la condizione di Cagliari e Udinese: entrambe le società hanno sotto contratto Arrigoni e Spalletti. Uno ha ricevuto la chiamata dal Bologna (in qualunque caso) e ha spiegato a Cellino di volersi avvicinare a casa (Cesena) senza riuscire a commuovere il presidente e ottenere la rescissione del contratto. Stesso problema anche sul triangolo Pozzo-Spalletti-Sensi: qui l’allenatore ha un recapito deciso, la Roma, ma nel frattempo Pozzo per liberarlo intende incassare un indennizzo, il prestito di Aquilani. «Allora resto fermo un anno» la minaccia di Spalletti. Infine il Trap. Esaurito il capitolo Benfica, è tornato sulla piazza. Lo Stoccarda lo vuole, lui fa finta di strizzare l’occhio ai tedeschi ma nel frattempo aspetta chiamate dall’Italia. Si è parlato del Chievo. Gli piacerebbe anche Napoli, in caso di promozione in serie B.

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