In trappola una banda di rapinatori

Osservavano con attenzione i clienti che si trovavano all’interno delle banche e, quando individuavano la vittima giusta, davano il via libera ai complici all’esterno con il semplice gesto di toccarsi la fronte per pettinare i capelli. A quel punto scattava l’inseguimento degli altri due malviventi a bordo di moto di grossa cilindrata e al momento giusto uno dei due scendeva e scippava il pensionato o la casalinga di turno.
I falchi della squadra mobile hanno smantellato, dopo 10 giorni di pedinamenti e indagini, la banda specializzata in rapine. Dei cinque componenti della banda, tutti italiani e pregiudicati, tre sono finiti in manette. Si tratta di un sessantenne e due quarantenni. Ieri l’ultimo colpo ai danni di una cliente di una banca in zona San Giovanni è andato male. La vittima, un’impiegata, aveva appena prelevato 1.800 euro quando i due malviventi all’interno della banca hanno dato il via libera ai complici sulla moto che, in zona Testaccio, sono stati arrestati. Arrestato anche il «palo» che aveva il compito di monitorare la situazione fuori dagli istituti di credito. Secondo gli agenti sono diverse le rapine messe a segno dai cinque, individuati con una serie di appostamenti durante i quali, per non dare troppo nell’occhio, i falchi si sono «travestiti» anche da fruttivendoli di un negozio di un extracomunitario. «Dovranno scontare - ha detto il dirigente della sezione falchi Tommaso Niglio - anche l’aggravante per i furti ai danni di persone che hanno appena prelevato grosse somme».