Una trappola radioattiva che fa esplodere il terrore

La cosiddetta «bomba sporca» è un arma radiologica, che sfrutta gli effetti del materiale radioattivo, ma che non sviluppa una reazione nucleare per ottenere una esplosione. Mentre una bomba nucleare utilizza un innesco ad esplosivo convenzionale per dar il via alla reazione che produce una reazione a catena e quindi l'esplosione, la «bomba sporca» è un ordigno convenzionale a cui viene aggiunto materiale in grado di emettere radiazioni. È una tipica arma del terrore, perché la sua capacità distruttiva è estremamente limitata ed è in funzione della carica di esplosivo. L'effetto più pericoloso è nella dispersione nell'atmosfera del materiale radioattivo. Per ottenere il massimo risultato la bomba sporca deve essere collocata in modo opportuno nel centro abitato di una grande metropoli e con le giuste condizioni atmosferiche può bastare una bomba relativamente piccola per ottenere la disseminazione di polvere e sostanze radioattive su aree relativamente vaste. Anche se un attacco di questo tipo provocherebbe livelli di contaminazione ridotti, si scatenerebbe comunque un'ondata di panico che porterebbe la popolazione ad abbandonare la zona colpita fino a quando non ci fosse certezza di completa bonifica. Con conseguenze economiche e politiche devastanti. La realizzazione di una bomba sporca non è particolarmente complessa e anche procurarsi la materia prima radiologicamente attiva non è difficile.\