In trappola il «re dei falsari»

A parte un breve e «infelice» periodo di tre anni a San Vittore, Pier Franco Sortino, 65 anni, ha praticamente trascorso gli ultimi 20 da latitante. Di lusso però: belle macchine, bei vestiti, belle donne. Per evitare i controlli poi non c’erano problemi: lui è infatti un «mago» a fabbricare documenti per taroccare auto rubate, e girare con carte e documenti falsi, quasi tutte svizzere, era un gioco da ragazzi. Fino all'arresto dell’altro giorno.
I carabinieri del resto gliel’avevano un po’ giurata: l’uomo infatti era già latitante dall’88 ma solo nel ’97 fu rintracciato in un capannone a Pieve Emanuele, intento con alcuni complici a caricare vetture di lusso, ovviamente rubate, su una bisarca. Le auto, a cui erano stati cambiati i documenti grazie all’abilità di Sortino, erano destinate a qualche Paese arabo. L’uomo finì l’anno dopo in carcere, ma ci rimase fino al 2001 quando, ottenuto un permesso, uscì e sparì nel nulla.
Altri sei anni trascorsi a vagabondare per mezza Europa, esibendo a ogni controllo documenti falsi. Con alle calcagna gli investigatori di via Moscova che alla fine il 28 febbraio alle 11 lo hanno pizzicato in via De Gasperi a Milano, guarda caso a due passi da una concessionaria Mercedes. Chissà cosa stava architettando. Lui, giacca e cravatta inappuntabili, come sempre, era alla guida di una Lancia Thesis, rubata il 22 settembre a Salsomaggiore.
I carabinieri con qualche difficoltà sono riusciti a risalire al suo «covo», un appartamento affittato, sotto falso nome, ad Albissola in provincia di Savona. Qui i carabinieri hanno trovato targhe false, documenti vari, persino libretti universitari, intestati a donne e uomini di ogni età: hai visto mai che un giorno possano servire?