«Trasformare i contatti in contratti»

Annalisa Andreo

Ampliare l’offerta del territorio laziale in linea con le aspettative degli operatori stranieri. Permettere alle imprese della regione di offrire un prodotto sempre più selezionato. Germania, Austria e Svizzera come collaboratori e partners di riferimento. «Buy Lazio» lancia con queste proposte l’edizione 2006 del workshop turistico regionale che avrà sede dal 14 al 17 settembre a Terracina. È nella località pontina infatti, che si incontreranno i 51 «buyers» e i 120 «sellers» riuniti per l’occasione da Unioncamere Lazio, in collaborazione con la Regione, l’Enit (Agenzia nazionale del turismo), Alitalia e le associazioni di categoria.
«Trasformare i contatti in contratti». Dipende da questo la scelta dei mercati tedeschi per la promozione del flusso turistico, che rappresenta nel Lazio l’11,77 per cento del totale degli arrivi e che ha subìto un leggero calo nel corso delle passate stagioni. «Parliamo di nuovi mercati come Cina o India - afferma l’assessore regionale Raffaele Ranucci - ma non dimentichiamoci il mercato più “di casa” come quello di lingua tedesca». Oltre a Roma, si registra un crescente interesse per le città minori, con soggiorni in ville con piscina, agriturismi, castelli, che confermano la sempre maggiore ricerca di destinazioni di nicchia. Quindi importante per la rivoluzione del settore puntare su i prodotti «forti» quali il turismo culturale e religioso, non dimenticando però il prodotto «classico» quale il balneare e lo sviluppo offerto dai «turismi» legati all’enogastronomia, alla campagna e alle crociere. E a proposito del balneare Ranucci riconferma il valore delle coste, da difendere dall’erosione del mare e dalle infiltrazioni mafiose. «La regione punta moltissimo sulla costa anche se non pensiamo di essere competitors con la Riviera romagnola o con quella veneta - afferma - ma possiamo mettere in moto un sistema di attrazione importante».
Una maggiore attenzione anche verso l’inquinamento delle acque di balneazione, la congestione del traffico urbano, il commercio abusivo e il controllo del rapporto qualità prezzi. Ed è in questo senso che Buy Lazio rappresenta un’opportunità, come fa risaltare anche il presidente di Unioncamere Lazio, Andrea Mondello, secondo cui Buy Lazio appunto, rappresenta «un forte segnale di discontinuità rispetto al passato». Negli ultimi anni, ha spiegato, «l’Italia ha perso posizioni per la disattenzione della classe politica. È stato un errore clamoroso, ma ora possiamo e dobbiamo fare molto». Inoltre Mondello ha giudicato positivamente l’idea di assegnare al vice presidente del Consiglio, Francesco Rutelli, anche la delega al turismo. Questa scelta «è un segnale di grande attenzione». E come ha fatto presente Francesco Zottola, presidente della camera di commercio di Latina, «un’occasione per promuovere l’offerta di una regione che ha in Roma un capitale integrato». Utile allo scopo anche la nuova legge sul turismo. Un testo organico che fa ordine per una organizzazione pubblica più razionale che vede al centro la nuova agenzia di promozione turistica.