La traslazione con un baldacchino di 50 quintali

Alta 30 metri, pesante 50 quintali, illuminata da centinaia di fiaccole e portata a spalla dai mitici Facchini: è la Macchina di Santa Rosa, monumentale baldacchino sul quale ogni anno da 750 anni a Viterbo viene portato in processione il corpo della santa. La tradizione risale al 1258, quando Papa Alessandro IV dispose che il corpo di Rosa, una ragazza morta nel marzo del 1251 a circa 18 anni, fosse traslato dalla chiesa di Santa Maria in Poggio, nella quale era custodito, al monastero di San Damiano. Un percorso, all’epoca, di poche decine di metri e oggi di oltre un chilometro. Una decisione, quella del Papa, dovuta alla fama di santità di cui Rosa godeva nel popolo mentre era ancora in vita e che fu accresciuta dal fatto che il suo corpo fu trovato intatto. Come è tuttora. Le macchine all’inizio erano alte pochi metri, ma con il passare del tempo sono diventate sempre più alte, ardite e luminose.