Trasloco in vista La facoltà di Veterinaria da Milano a Lodi

Meneghina dal 1791, l’intera facoltà di veterinaria, e il corso di laurea in Biotecnologie agrarie della facoltà di Agraria nel 2012 saranno spostate da Milano a Lodi, nel Polo universitario del Parco tecnologico padano. È tutto nell’accordo di programma che ieri mattina nel capoluogo bassiano è stato siglato da Luca Ferrazzi, assessore all’Agricoltura della Regione, Lino Osvaldo Felissari, presidente della Provincia di Lodi, Lorenzo Guerini sindaco di Lodi, Enrico Perotti, presidente della Camera di commercio, Dario Casati, presidente del Consorzio pubblico interuniversitario per il diritto allo studio e Enrico Decleva, rettore dell’Università degli Studi di Milano. Per un’operazione da 20milioni 950mila euro sostenuti per il 25 per cento da Provincia e Comune di Lodi, per il 15 per cento dalla Regione Lombardia attraverso il fondo Fas, e per il 60 per cento dall’Università. Il perché del progetto lo spiega il professore delegato per il polo di Lodi Luigi Bonizzi: «Veterinaria non rispondeva più ai nuovi standard europei, sarebbe presto stata declassata mancando, nella città meneghina, l’ospedale per grandi animali, il pronto soccorso 24 ore e l’azienda zootecnica per l’insegnamento delle nuove tecnologie per l’allevamento. Tutto previsto, invece, a Lodi». Dove, così, arriveranno da Milano oltre 2500 studenti per una trentina di nuove classi. Oltre alle scuole di specializzazione e ai master già attivi a Milano. L’assessore Ferrazzi ha sottolineato: «Ci saranno anche edifici per l’Apa l’Associazione provinciale allevatori di Milano e Lodi, l’Aral, l'Associazione regionale allevatori della Lombardia e una sezione dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna». Decleva ha spiegato: «Le incertezze che gravavano sul futuro ci hanno costretto a rimandare a tempi migliori l’iter di vari progetti, ma su questo di Lodi l’Ateneo intende andare avanti senza incertezze». E il prestigio dell’università, declassamenti scongiurati, è salvo. Mentre, è già certo: a Lodi sbarcherà anche la genomica applicata al miglioramento genetico del suino e della bovina da latte: progetto da 6 milioni di euro possibile anche grazie al contributo della Camera di commercio.