«Trasporti da commissariare»

Record di fallimenti per la giunta Marrazzo. Il conto alla rovescia per il commissariamento della sanità laziale a opera del governo è scattato un mese fa, ma ora potrebbe arrivare una seconda diffida nei confronti del governatore della Regione. Pietra dello scandalo è il piano regionale della mobilità, dei trasporti e della logistica deliberato dalla giunta, che non ha risolto l’emergenza.
La mancata realizzazione di infrastrutture da parte della giunta Marrazzo è stata oggetto dell’acceso dibattito urbanistico scatenato ieri nella sede del consiglio regionale dagli esponenti di Alleanza nazionale, che hanno richiesto un commissario ad acta sulla mobilità. In particolare,il capogruppo di An Antonio Cicchetti ha denunciato l’incompiutezza del Corridoio tirrenico, il tratto autostradale che si sarebbe dovuto estendere da Formia alla Roma-Civitavecchia per poi prolungarsi fino a Ventimiglia, una volta terminata la Civitavecchia-Livorno. «Il progetto di intervento sull’autostrada - ha spiegato Cicchetti - è parziale e include solo il tratto tra Aprilia e Castel Romano. Una distanza minima, di 34 km, per cui sono stati impegnati 1400milioni di euro». A essere penalizzato dal mancato compimento del progetto è soprattutto il volume di traffico che si concentra sulla Pontina, circa 50mila vetture al giorno, come ha spiegato il consigliere regionale Luigi Celori: «Il corridoio tirrenico aveva come obiettivo lo smaltimento del traffico sulla Pontina, fortemente intasato nel tratto di Tor de’ Cenci e avrebbe rappresentato una valida soluzione non solo per il litorale, ma per Roma. Inoltre l’incidentalità avrebbe finalmente subito un decremento». Tra gli altri fallimenti, il mancato prolungamento della metropolitana Roma-Lido dalla stazione Cristoforo Colombo al Villaggio Tognazzi («attraverso la legge obiettivo - ha spiegato Francesco Aracri, ex assessore ai Lavori pubblici - erano stati stanziati 127 milioni di euro per la Roma-Lido che sono stati dirottati per la Roma-Pantano»), la Orte-Civitavecchia e la Sora-Frosinone. «L’unico elemento di novità - fa notare Cicchetti - è il tratto della gronda ferroviaria Ponte Galeria-Santa Palomba, che non si farà perché non passando per Orte-Civitavecchia e la Sora-Frosinone.
Ma purtroppo i danni compiuti dall’amministrazione Marrazzo non riguardano solo il trasporto su gomma e il ferro. La scelta di Viterbo come terzo scalo aeroportuale del Lazio, fatta qualche giorno fa dal ministero dei Trasporti per decongestionare l’aeroporto di Ciampino, sarà di dubbia efficacia per l’assenza di collegamenti rapidi su gomma e su ferro tra il capoluogo della Tuscia e Roma.
In definitiva il gruppo regionale di An vede una sola soluzione: «Chiediamo che palazzo Chigi proceda a un commissariamento del settore dei trasporti, ormai in condizioni disastrose. La giunta Marrazzo ha dato vita solo a uno spreco di soldi e dovrebbe essere denunciata dagli stessi cittadini».