Trasporti, fine dello «spezzatino» Nasce un gestore pubblico forte

Il trasporto pubblico locale romano cambia aspetto: nasce la nuova Atac spa che accorpa Trambus e Met.Ro. Una fusione votata lunedì in tarda serata dal consiglio comunale e con la quale, ha spiegato l’assessore comunale al Bilancio Ezio Castiglione, «si dà vita al riassetto della mobilità cittadina, razionalizzando e semplificando il sistema ottimizzando i costi». Da notare il fatto che la delibera sia stata votata praticamente all’unanimità, con 52 sì e il solo no di Andrea «Tarzan» Alzetta della Sinistra arcobaleno. «Il voto unanime di ieri (lunedì, ndr) sul riordino del trasporto pubblico locale - dice il sindaco Gianni Alemanno - è un miracolo se si pensa ai quasi 30mila emendamenti presentati dall’opposizione la scorsa settimana. Questo dimostra che si può lavorare insieme su fatti concreti. Faremo di tutto per migliorare il dialogo con l’opposizione». Più duro il commento del capogruppo del Pdl capitolino, Dario Rossin: «Quando le idee sono vincenti l’opposizione ci segue anche perché non ha idee».
Alemanno si è poi soffermato sulle conseguenze della riforma del trasporto pubblico locale: «Grazie a essa ricostruiamo un forte gestore pubblico sulla città e ci prepariamo a un processo di vera liberalizzazione. Avremo così un soggetto in grado di affermarsi con altri competitor privati. Un passo decisivo anche per il futuro del personale: si supera infatti quella frustrazione di essere stati spacchettati in una serie di scatole separate, una situazione contestata in primis proprio dai lavoratori e dai sindacati. Con il riordino riconferiamo dignità e forza a questo settore, nella convinzione che anche i processi di liberalizzazione e di regole imposte dall’Ue non potranno prescindere da un fortissimo player pubblico, che deve operare nel settore». Alemanno ha sottolineato che l’Agenzia per il servizio della mobilità «diventerà soltanto quello che dovrebbe essere, legata quindi alle strategie, alle gare e ai rapporti con i gestori».
Quanto al cda dell’Atac, ieri l’assessore alla Mobilità Sergio Marchi ha precisato che «non c’è nessuna automaticità nella sua decadenza. Ieri (lunedì, ndr) è stato approvato in consiglio comunale un emendamento che prevede la contestualità anche della decadenza dell’attuale cda di Atac. È una scelta politica, che faremo nelle prossime settimane». Marchi ha inoltre spiegato quali saranno le fasi del riordino del Tpl: «Dopo la cessione delle azioni ad Atac Spa da parte di Trambus e Metro» che avverrà entro aprile, «entro ottobre verrà costituita Roma Servizi per la Mobilità Srl, interamente controllata dal Comune di Roma. Entro il 1° gennaio 2010 ci sarà la fusione e l’incorporazione di Trambus e Metro in Atac e infine la ricollocazione della società del patrimonio, mediante una scissione parziale da Atac Spa, del ramo comprendente l’attuale Atac Patrimonio Srl».