Trasporti: ieri i disservizi, oggi lo sciopero

Daniele Petraroli

Ennesima giornata nera per il trasporto pubblico romano. Gli abitanti di Casilina e Prenestina, infatti, hanno avuto un anticipo poco gradito della giornata odierna, nel corso della quale verrà celebrato lo sciopero di autobus e tram. Sulla prima consolare gli ormai noti problemi per il trenino della Roma-Pantano, bloccato, come è successo più volte nell’ultimo anno, dalla carenza di personale. Sulla seconda via invece è stato un incidente a Porta Maggiore a mandare in tilt le linee tranviarie 5, 14 e 19.
Cominciamo dalla Roma-Pantano. Il servizio si è interrotto alle 10.30 del mattino. Motivo? I capistazione, costretti a doppi turni massacranti da oltre un anno, si sono rifiutati di fare gli ennesimi straordinari. Met.Ro. ha diplomaticamente parlato di «defezioni imputabili a malattia che si sono aggiunte alle note carenze di organico». Ma all’origine del nuovo contrasto tra i lavoratori e l’azienda (che già a marzo aveva richiamato i propri dipendenti «al senso di responsabilità» per garantire tutte le corse ai romani) ci sarebbe stato in realtà un diverbio tra un caposervizio e il direttore di esercizio sul corso per i nuovi capistazione. Secondo gli accordi, delle 16 persone che lo stanno frequentando Met.Ro. avrebbe dovuto assumerne 12, appena sufficienti, tra l’altro, a rinforzare il personale della linea. Pare che il direttore, invece, voglia semplicemente sostituire i quattro che andranno in pensione il prossimo 9 luglio. Da qui la protesta, il rifiuto del lavoro extra e il conseguente stop al servizio per l’intero secondo turno e cioè fino alle 16.30. Niente di nuovo, purtroppo, per i pendolari abituati da oltre un anno a corse a singhiozzo e alle frequenti interruzioni della linea. Situazione che si è aggravata da quando, con una decisione che definire discutibile è dir poco, i vertici aziendali e il comune di Roma hanno deciso di aprire al pubblico il 2 marzo scorso le sei nuove stazioni che completano la tratta fino a Pantano Borghese. Senza, però, aver assunto il personale necessario. E proprio a marzo, il 6 per la precisione, si è assistito addirittura a una vera e propria rivolta dei passeggeri che esasperati per i disservizi continui hanno occupato per quasi un’ora i binari.
I problemi sulla Prenestina, invece, sono stati causati da un incidente. Un tram della linea 14 ha investito alle 8.45 una ragazza romena di 26 anni all’incrocio con via Tor de’ Schiavi procurandole fratture al braccio, alle costole e lesioni ai polmoni. La ragazza è entrata al Pertini come «codice giallo», ma la sua situazione si è aggravata nel corso delle ore ed è da ieri pomeriggio in prognosi riservata. Nel giro di pochi minuti, intanto, andava in tilt l’intera rete tranviaria. Tra le trenta e le quaranta vetture delle linee 5, 14 e 19 hanno aspettato ore incolonnate prima di poter riprendere la loro marcia.
«Quella di oggi è stata un’altra giornata di “ordinaria follia” per i mezzi pubblici romani - ha commentato il capogruppo della Lista Storace alla Pisana Fabio Desideri -. L’ennesima figuraccia del Campidoglio e gli ennesimi disagi per i cittadini lasciano quasi senza parole. Per quanto riguarda l’ennesimo stop della ferrovia regionale Roma-Pantano il rischio è che ormai non faccia più notizia come il traffico e le buche di Roma. Annuncio che sto predisponendo una nuova interrogazione al presidente della Regione e all’assessore ai Trasporti».