Trasporti, lunedì nero: punte d'adesione al 100%

Giornata difficile per il
traffico nelle città per lo sciopero di 24 ore
nel trasporto ferroviario, che è cominciato ieri sera alle 21, e
dei lavoratori dei mezzi pubblici. Saranno garantiti i treni a lunga percorrenza e i
servizi minimi del trasporto locale nelle fasce orarie protette

Milano - Code all'ingresso dei più importanti capoluoghi, rallentamenti lungo le maggiori tangenziali, traffico congestionato nei centri urbani fin dalla prima mattinata. Si è presentata così nella mattinata la situazione del "lunedì nero" dei trasporti, a causa dello sciopero nazionale degli autoferrotranvieri (per 24 ore, con modalità diverse da città a città), e dei dipendenti delle ferrovie (dalle 21 di ieri alle 21 di stasera). La protesta, indetta da Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilT, Ugl, Orsa, Faisa e Fast, è legata alla vertenza per il nuovo contratto unico della mobilità per gli addetti al trasporto locale, ferroviario e servizi e fermerà oggi per tutta la giornata treni, bus, metropolitane e ferrovie locali, a eccezione delle fasce garantite per i pendolari.

L'adesione allo sciopero Adesione pressoché totale in tutto il paese allo sciopero dei lavoratori del trasporto pubblico locale e ferroviario e servizi con percentuali vicine al 100 per cento in alcune città. Secondo la Filt-Cgil, la media nazionale si attesta sopra l’84 per cento, dato più elevato rispetto alle due precedenti proteste. Secondo le organizzazioni sindacali che hanno proclamato lo sciopero "il governo e gli enti locali prendano atto della situazione e intervengano per consentire l’avvio del negoziato sul contratto unico della mobilità".

Viabilità in tilt Traffico già intenso fin dalle prime ore sulle tangenziali del capoluogo lombardo fin dalla prime ore del mattino, così come in città. Già in tilt la circolazione a Roma, dove sono ferme le linee di bus, metro e le ferrovie Roma-Lido e Roma-Viterbo. Traffico e ingorghi in tutte le strade a ridosso del centro storico, molti cittadini costretti a raggiungere il posto di lavoro o la scuola a piedi. Forti rallentamenti nella circolazione su via Cristoforo Colombo, in uscita da Roma, in via Appia Nuova e su tutte le consolari. Bloccati il lungotevere e il Grande Raccordo Anulare. È pressochè fermo, secondo la polizia municipale, il traffico sulla Tangenziale, e nel tratto Roma-Fiumicino, del Gra, all’altezza del viadotto della Magliana. All’aeroporto di Fiumicino, dove è in corso l’assemblea dei sindacati del no di piloti e hostess Alitalia, partenze e arrivi dei voli Alitalia registrano ritardi diffusi anche fino a 60 muniti. È invece chiuso lo scalo di Ciampino per motivi tecnici e i voli sono stati trasferiti su Fiumicino. Nella Capitale la prima fase della protesta terminerà alle 17. Bus, tram, metropolitane e treni per Ostia, Giardinetti e Civitacastella-Viterbo, saranno poi nuovamente a rischio stop tra le 20 e la fine del servizio odierno. Nella notte tra oggi e domani, inoltre sono possibili disagi per i bus notturni. Già paralizzata Napoli, con pochi bus in strada, metropolitane ferme, stop a funicolari e Circumvesuviana. A partire dalle ore 8,30, termine fissato per la prima fascia di garanzia, gran parte dei bus di Anm e Ctp sono tornati nei depositi. Ferme anche le linee 1, 2 e 6 della metropolitana. Stessa sorte per Circumvesuviana e Circumflegrea. Pochi bus in circolazione e traffico intenso anche a Bologna: in Emilia la protesta coinvolge oltre seimila ferrovieri e altrettanti addetti delle nove Aziende di trasporto pubblico locale.

Il contratto scaduto Il contratto nazionale del trasporto pubblico locale e delle attività ferroviarie sono scaduti il 31 dicembre 2007, ricordano le organizzazioni sindacali aggiungendo che la piattaforma per il nuovo contratto unico della mobilità, in cui si propone che confluiscano i due contratti ora distinti, è stato presentato alla fine di febbraio scorso. Ma dopo due scioperi nazionali (9 maggio e 7 luglio), la trattativa non è stata avviata. I lavoratori - affermano i sindacati - hanno diritto all’adeguamento del reddito e alla difesa del potere di acquisto dei loro salari. Per il presidente dell’Asstra (associazione che riunisce le aziende di trasporto pubblico locale in Italia), Marcello Panettoni, lo sciopero è "difficilmente giustificabile agli occhi dei cittadini, che subiranno i disagi di una protesta che è incomprensibile per le associazioni datoriali del settore, che da tempo sollecitano le organizzazioni sindacali ad aprire la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale ad oltre 116mila autoferrotranvieri". Panettoni accusa il sindacato di volere una piattaforma di contratto unico, "il cui costo aggiuntivo per gli autoferrotranvieri sarebbe di circa il 20%, assolutamente insostenibile" e auspica che "si possa riprendere il filo interrotto di un dialogo a cui noi siamo favorevoli". "Falsità che non trovano alcun riscontro nella piattaforma contrattuale e che servono a giustificare una posizione di chiusura a qualsiasi confronto con il sindacato", replica il segretario generale della Filt Cgil, Franco Nasso secondo cui la posizione di Asstra e Anav "è incomprensibile e irresponsabile". "Abbiamo più volte sollecitato le istituzioni nazionali e locali ad intervenire per interrompere questa logica perversa di Asstra e Anav che alimenta il conflitto in attesa che Governo, regioni ed enti locali aprano i cordoni della borsa per finanziare un sistema refrattario a qualsiasi ipotesi di cambiamento e di riforma".

Codacons: "Tutelare gli interessi di tutti" "Nuova giornata di fuoco sul fronte del trasporto pubblico, per lo sciopero indetto dai lavoratori di bus, tram e metropolitane". Il Codacons rivolge un appello ai sindacati che hanno indetto la protesta, affinché "siano tutelati gli interessi degli utenti". "Pur senza contestare le motivazioni di tale sciopero e le rivendicazioni dei lavoratori - sostiene il presidente Codacons, Carlo Rienzi - dobbiamo disapprovare le forme di attuazione di tali proteste, che infliggono un enorme e ingiusto danno ai cittadini. Bloccare per un giorno autobus e metro equivale a 'massacrare' i cittadini, costringendoli a spostarsi per le città a piedi oppure in macchina, creando ingorghi pazzeschi e arrecando all’utenza pesantissimi disagi. Sarebbe opportuno - prosegue Rienzi - studiare delle forme di protesta che vedano uniti lavoratori e utenti dei servizi al fine di non scontentare nessuno". E proprio l’associazione propone un nuovo tipo di sciopero: limitare l’attuazione degli scioperi nei trasporti esclusivamente alle biglietterie e ai controllori dei titoli di viaggio, disattivando anche i nuovi tornelli anti-evasione, ossia consentire al cittadino di utilizzare gratis i servizi, così da arrecare un danno economico solo al datore di lavoro (ciò che parrebbe essere l’obiettivo principale degli scioperi) evitando al tempo stesso di utilizzare i cittadini come "ostaggio" al fine di ottenere miglioramenti contrattuali o di altro tipo.

Viaggiare informati Ferrovie dello Stato invita i viaggiatori ad informarsi sui treni nazionali e internazionali in circolazione recandosi nei punti informativi e negli uffici di assistenza delle principali stazioni o telefonando al numero verde gratuito 800.892.021, attivo fino alle 23 di domani o consultando il sito web www.ferroviedellostato.it. Autobus, metropolitane e tram si fermeranno con modalità diverse città per città. Ecco di seguito le modalità di stop di autobus, tram e metropolitane, domani, nelle maggiori città:
Roma, dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio
Milano, dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio
Napoli, dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio
Torino, dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio
Firenze, dalle 9,15 alle 11,45 e dalle 15,15 a fine servizio
Genova, dalle 9,30 alle 17 e dalle 21 a fine servizio
Bologna, dalle 8,30 alle 16,30 e dalle 19,30 a fine servizio
Bari, dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 15,30 a fine servizio
Palermo, dalle 8,30 alle 17,30 e dalle 21,30 a fine servizio
Cagliari, dalle 9,30 alle 12,45, dalle 14,45 alle 18,30 e dalle 20,30 a fine servizio
Venezia-Mestre, dalle 9 alle 16,30 e dalle 19,30 a fine servizio.