Trasporti, Penati chiede un’authority a Formigoni

Lettera da Palazzo Isimbardi: «Nel consorzio anche Palazzo Marino. Servirebbe a prendere decisioni comuni»

nostro inviato a Rimini
Tra l’acqua santa del meeting di Comunione e liberazione a Rimini, compare anche Melita, davvero procace «diavolita» del Lucignolo di Italia1. Niente zolfo, ma una bipartisan «missione impossibile» per stuzzicare Roberto Formigoni. Poco più in là parla Pierluigi Bersani, ministro del governo Prodi, premier peggio di Dracula in fatto di tasse. E allora la risposta è pronta. «Diminuirle, bisogna diminuirle - rilancia il governatore -. Serve una grande battaglia». Da dove si parte? «Dalle famiglie. Chi fa più figli deve essere aiutato». E la Regione? «La Lombardia ha già rinunciato all’imposta sul metano, 150 milioni di euro. Ma serve il federalismo fiscale, la gente deve sapere chi ha i soldi in mano e come li spende. Poi decide se votare nuovamente quegli amministratori».
Chiedere meno soldi e soprattutto spenderli meglio. Una ricetta anche per la cooperazione internazionale a cui è dedicato un incontro. Rimini è piena di manifesti che chiedono di allontanare gli extracomunitari irregolari dalle spiagge. «Servono soldi - spiega Gian Guido Folloni, vice presidente dell’Istituto italiano per l’Asia -. Come per i centri di accoglienza, per la lotta al terrorismo, all’immigrazione selvaggia. Non sarebbe meglio spenderli per costruire un futuro nei loro Paesi d’origine? Serve una rivoluzione culturale». Ci provano le Ong che aspettano da anni una legge e finanziamenti fermi allo 0,2 per cento del Pil.
«La Lombardia - ricorda Formigoni - ha inventato un nuovo modello con la legge regionale per la cooperazione. Non c’è bisogno, come vorrebbe il governo di centrosinistra, di un’agenzia speciale. Noi affidiamo l’80% delle risorse alle organizzazioni non governative. Non funzionari e burocrati di Stato, ma gente che è lì da anni a “sporcarsi le mani” con la gente del posto con cui condivide progetti di sviluppo. Nessuna intermediazione politica, lo Stato faccia lo stesso».
«Le agenzie - attacca il deputato Luca Volontè - sono organismi dove mettere pseudo esperti per prendere fette di potere».
Formigoni racconta che la Lombardia segue un progetto in Perù per formare nuovi dirigenti e quadri per le future regioni. «Così la cooperazione esporta democrazia».
Da Rimini a Milano: dopo le polemiche dei giorni scorsi sugli aumenti delle tariffe extraurbane Atm, il presidente della Provincia Filippo Penati ha inviato a Formigoni - e per conoscenza al sindaco Letizia Moratti - una lettera per in cui chiede di creare «un’authority regionale, cui partecipi anche il Comune, per prendere decisioni omogenee in materia di trasporti e tariffe del trasporto pubblico». Il tema dell’integrazione tariffaria, spiega, può trovare una soluzione «nella legge regionale 1 del 2002 sul trasporto pubblico locale che prevede la costituzione di un consorzio di cui facciano parte Regione, Provincia e Comune di Milano» e propone a Formigoni un incontro su questo tema.