Trasporti Regione e Comune litigano anche su come far circolare i bus

«Ne resterà solo uno», peccato che in questo caso non ci si riferisca alla saga di Highlander ma ai vecchi autobus genovesi. «Dopo che la Regione ha presentato gli indirizzi per la distribuzione delle risorse finanziarie 2009/2011 - spiega il vicesindaco Paolo Pissarello - ho ricevuto un documento da parte di Amt dal quale emergono dati preoccupanti. L'insieme complessivo di denaro per il trasporto pubblico in tutta la Regione è di 136 milioni di euro. Noi abbiamo sempre avuto una ripartizione del 57%, quindi un tetto di 77 milioni di euro da utilizzare nel bacino genovese. Purtroppo però, secondo i nuovi criteri presentati dalla Regione, arriveremmo a dividere il 95% della distribuzione in base ai chilometri di servizio e alle risorse, vale a dire solamente 10 milioni di euro. È evidente che se ciò si avverasse bisognerebbe mettere in gioco l'intero bilancio comunale». In sostanza si tornerebbe al budget del 2005 con i costi del 2009. Un fulmine a ciel sereno che la Regione ha scaricato dritto dritto sulle casse comunali senza alcun preavviso. «Il 2 dicembre - continua Pissarello -, ci sarà un incontro con l'assessore regionale ai trasporti Vesco per vedere di individuare possibili soluzioni, periodi transitori, criteri diversi che vengano stabiliti nel tempo». E Vesco gli risponde già, con la solita «lite» tra Comune e Regione: «Le esternazioni di Pissarello provocano solo inutile allarmismo, le strategie sono ancora tutte da discutere». Ma a detta del vicesindaco per risolvere la situazione non basterebbe neppure l'aumento del già salato biglietto, il taglio delle linee e la riduzione del personale. Meglio quindi correre ai ripari. Di questi tempi però converrebbe non aspettare il bus alla fermata, non si sa mai, c'è sempre il rischio che non passi.