Trasporti, scattano gli aumenti ma chi viaggia molto risparmia

Via al biglietto unico, valido in tutta la regione, e ai nuovi abbonamenti. Rincari del 10% sui treni

Scatta oggi la prima tranche di aumenti nel trasporto pubblico locale, accompagnata da un sistema di abbonamenti e ticket per le famiglie destinati a contenere il danno per i portafogli. Le novità in arrivo con il primo febbraio sono state annunciate durante una conferenza stampa al Pirellone con il presidente della Regione, Roberto Formigoni, l’assessore ai Trasporti, Raffaele Cattaneo, e l’ad di Trenitalia-le Nord, Giuseppe Biesuz.
Il rincaro sui treni è del dieci per cento, cui si aggiungerà un ulteriore dieci per cento dal primo maggio, ma contemporaneamente arriva l’integrazione tariffaria, ovvero biglietto e abbonamento unico sull’intera rete regionale. Queste innovazioni, secondo una stima delle Ferrovie Nord, si tradurranno in aumenti per il 60 per cento dei cittadini che usano il treno, mentre il restante 40 per cento risparmierà rispetto al passato. Secondo l’assessore ai Trasporti, Raffaele Cattaneo, «le nuove proposte sono convenienti già per chi percorre distanze di poco superiori ai 50 chilometri».
In sostanza, saranno agevolati coloro che si spostano su tratte più lunghe all’interno della Regione che, esattamente come chi fa la spola per un tratto più breve, si troveranno a pagare 99 euro al mese tutto compreso. Nel primo periodo i pendolari potranno usufruire di un prezzo lancio a 85 euro, che sarà poi sostituito dalla tariffa a regime. «In Campania lo stesso abbonamento, con un servizio decisamente meno esteso, costa 142 euro» spiega l’assessore ai Trasporti, Raffaele Cattaneo.
I nuovi abbonamenti (così come i biglietti regionali) consentono di utilizzare liberamente tutti i mezzi pubblici che circolano in Lombardia: tram, metropolitane, autobus, treni delle Nord ma anche intercity, eurostar, eurocity, i treni in servizio per Malpensa, le funicolari locali. Il punto debole dell’abbonamento è che penalizza coloro che arrivano da Varese, Como e dalla provincia milanese. Dal primo marzo, insieme alla nuova tranche di aumenti, scatteranno anche gli abbonamenti provinciali.
Tra le novità la tessera «Io viaggio in famiglia», incentivo all'utilizzo del trasporto pubblico per gli spostamenti occasionali dei nuclei familiari. I ragazzi fino a 14 anni accompagnati da un familiare adulto, in possesso di un biglietto o abbonamento valido, viaggiano gratis. I rapporti di parentela validi sono genitori-figli, nonni-figli, zii-nipoti, fratelli. Il rapporto di parentela è autocertificabile mediante un modulo che deve essere consegnato all’azienda di trasporto, che rilascerà una tessera gratuita con l'elenco dei familiari con cui il ragazzo potrà viaggiare sui mezzi. L’abbonamento famiglia garantisce poi un'agevolazione alle famiglie in cui uno o più utenti siano abbonati ai servizi di trasporto pubblico locale in Lombardia. Gli abbonamenti mensili e annuali dei figli minori di 18 anni sono scontati del 20 per cento per il secondo figlio e diventano gratuiti dal terzo figlio in poi.
Nonostante abbonamenti e integrazioni tariffarie, gli aumenti non convincono l’opposizione. «Si tratta solamente del gioco delle tre carte per confondere le idee e per far digerire l’aumento delle tariffe. Di certo non saranno sufficienti pochi sconti per far felici i pendolari, sarebbe bastato non aumentare il costo del biglietto» protesta Matteo Mauri, responsabile nazionale Trasporti per il Pd e capogruppo in Provincia di Milano.
Formigoni minimizza l’impatto degli aumenti: «Nessun aggravio che rischi di mettere sul lastrico le famiglie perché costoro, che indicativamente hanno un abbonamento del costo di circa 20 euro, pagheranno due euro in più al mese».