Trasporti, sciopero-flop Ma la città va ko lo stesso

Lo sciopero dei mezzi pubblici fa flop. Ma la pioggia, i voli cancellati a Fiumicino, il corteo anti-Gelmini e l’annunciata agitazione del personale del trasporto pubblico mandano in tilt la città intera.
La cronaca dell’ennesimo venerdì nero per la circolazione comincia la mattina presto con lo sciopero del trasporto pubblico al quale però aderisce, secondo i dati di Trambus, appena il 33 per cento del personale. Poca roba, insomma. Piuttosto, intorno alle 13, un’interruzione al sistema di alimentazione interrompe per un’ora la circolazione sulla Metro A tra il capolinea Battistini e la stazione di Ottaviano.
E passiamo al corteo degli scolastici, partito alle 9 da piazza della Repubblica sotto l’annunciata pioggia. Una manifestazione organizzata dai sindacati di base Rdb, Cobas e Sdl e aperta dallo striscione «Tremonti e Gelmini distruttori della scuola». A sfilare, oltre alle varie categorie di lavoratori aderenti ai sindacanti di base, anche i coordinamenti degli studenti universitari e delle scuole superiori. Tra gli striscioni esposti in bella vista: «Ministro la riforma non va bene, trova il modo di non rovinarci la vita», o «I nostri figli hanno già una madre, servono insegnanti».
All’altezza della Bocca della Verità il corteo degli studenti romani, diretto verso il ministero dell’Istruzione, ha all’improvviso variato il percorso stabilito con le forze dell’ordine deviando sul lungotevere per poi attraversare ponte Palatino e dirigersi verso il ministero dell’Istruzione. I manifestanti con questa deviazione, hanno creato pesanti disagi alla circolazione di fatto paralizzando il traffico su lungotevere in entrambi i sensi di marcia.
E passiamo all’aeroporto di Fiumicino dove ieri lo sciopero è terminato poco dopo le 18. Solo 28, tra partenze e arrivi, i voli soppressi. Questo il bilancio della giornata, comunque complicata per i passeggeri. Altri voli di varie compagnie hanno subito ritardi per tutto il pomeriggio. Poi, fino a sera, è proseguita la coda di passeggeri ai banchi d’informazione, sia ai voli nazionali che internazionali, in attesa di essere riprotetti su voli alternativi. Da parte sua, invece, la Cub Trasporti in una nota, quantifica in 40 le cancellazioni a Fiumicino.