Trasporto aereo: a giugno cresce ancora

Secondo i dati della Iata, la crescita è ancora sensibile rispetto allo scorso anno, ma la crisi dell'economia sta mettendo il freno ai voli<br />

Il traffico aereo cresce ancora ma in giugno rallenta. Secondo gli ultimi dati, diffusi ieri dalla Iata - l'associazione che riunisce le prime 230 compagnie mondiali - non sono stati raggiunti i livelli di incrememento regisrati in maggio. Il tasso di crescita dei passeggeri sia nei posti premium (classi first e business) che in quelli economy in giugno è infatti sceso rispetto al mese precedente. Facendo riferimento al giugno 2011, invece, il numero dei viaggi premium è salito del 6,4% mentre quello dei viaggi economy del 4,8%. Anche se il numero complessivo dei passeggeri è sceso su base mensile, si legge nella nota, il trend di crescita è ancora al rialzo. Per la Iata è probabile che il rallentamento della crescita del numero dei passeggeri rifletta l'andamento del commercio mondiale e l'indebolimento della fiducia delle imprese. I viaggi premium generalmente crescono in linea con l'andamento del commercio internazionale dei Paesi industrializzati, un driver importante per i viaggi d'affari. Il tasso di crescita di questo commercio e' declinato a partire da metà del 2010 fino al 2011. Inoltre, un buon indicatore per l'andamento dei viaggio premium è la fiducia delle imprese, che è andata diminuendo nel corso degli ultimi mesi.

Per quanto riguarda i viaggi in classe economca, questi hanno registrato un forte aumento in aprile e maggio per calare a giugno. Tuttavia, il numero dei passeggeri in questa classe resta comunque superiore del 4% rispetto al punto più alto precedente alla crisi. Sul fronte delle rotte, il quadro resta eterogeneo. In crescita quelle sull'Atlantico settentrionale e quelle tra Europa ed Estremo Oriente, restano deboli con una crescita di poco superiore al 3% quelli sul Pacifico, che risentono ancora della crisi del Giappone dopo il terremoto e lo tsunami. In crescita (del 7,5%) anche i voli interni in Europa.