Trasporto aereo, perdite per 5 miliardi di dollari

Caro greggio e flessione dei passeggeri moltiplicano le perdite delle compagnie aeree. Bisignani, ad dell'Iata: "La situazione del settore rimane desolante". E anche nel 2009 andrà male

Roma - Industria aerea, è crisi continua e i dati sulla situazione internazionale sono allarmanti e preoccupano tutte le compagnie aeree. Il settore infatti registrerà nel 2008 perdite per 5,2 miliardi di  dollari considerando un prezzo medio del greggio di 113 dollari a barile (140 dollari il combustibile per aerei). Una situazione che non migliorerà nel 2009, anno in cui ci si aspetta che le perdite per il settore arrivino fino a 4,1 mld di dollari.

La previsione finanziaria del settore è della Iata, l’Associazione internazionale del trasporto aereo. "La situazione rimane desolante", commenta Giovanni Bisignani, direttore generale e amministratore delegato della Iata. "La micidiale miscela tra gli alti prezzi del petrolio e la caduta della domanda continua ad avvelenare la redditività del settore. Ci aspettiamo perdite per 5,2 miliardi di dollari quest’anno", ha aggiunto. "Anche se c’è stato qualche calo nel prezzo del petrolio negli ultimi mesi, la media annua è di 113 dollari a barile. Questo significa 40 dollari a barile più dei 73 dollari a barile di media nel 2007, il che spinge il costo per carburante del settore da 50 miliardi di dollari ai 186 miliardi di dollari previsti quest’anno. Ci si aspetta che il carburante salga al 36% dei costi operativi, mentre nel 2002 ne rappresentava solo il 13%".

Negativo anche il 2009 Una situazione negativa che proseguirà anche l’anno prossimo quando, nelle previsioni della Iata, la maggior parte delle economie registrerà una crescita economica ancora più debole, e ciò avrà un impatto negativo sul traffico aereo di merci e di passeggeri. Con un prezzo del petrolio previsto in 110 dollari a barile (136 dollari il combustibile per aerei) e un proseguimento nell’indebolimento della crescita (2,9% tkp), ci si aspetta che le perdite per il settore continuino fino a 4,1 miliardi di dollari, "anche se ci aspettiamo un miglioramento dei profitti di circa 1 miliardo di dollari". Si prevede che la spesa per il carburante aumenti, mentre gli strumenti finanziari offrono meno protezione, a 223 miliardi di dollari fino a rappresentare il 40 per cento delle spese operative.