Trasporto scolastico nella bufera

Bufera su Trambus per il servizio scuola-bus a pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico. Venerdì sera si sono riunite in assemblea tutte le aziende private di noleggio pullman della capitale e dell’hinterland. Con loro anche le categorie affini: tour operator, conducenti, fornitori. In totale circa 140 aziende, aderenti a Unione Industriali di Roma, Cna, Anav, Federlazio, che a Roma e provincia assicurano il trasporto privato su oltre duemila pullman. «La riunione ha l’obiettivo di costituire un Comitato di lotta teso a difendere e tutelare gli interessi e i diritti della categoria, alla luce delle ultime gare d’appalto riguardanti il trasporto svolto a Roma e provincia» ha spiegato Carlo Maiotti, titolare della Gamma Travel. Nel mirino soprattutto il bando di gara di Trambus per il «sub-affidamento del servizio di trasporto per gli alunni della scuola dell’infanzia e dell’obbligo, da effettuarsi con mezzi messi a disposizione dai subaffidatari, per un importo complessivo a base d’asta di 30.600.778,00 euro». 331 i bus complessivi previsti dalla gara. Tre anni la durata dell’appalto, fino al 30 giugno 2010.
Il bando, però, è andato semideserto in prima battuta, come Il Giornale ha riferito a fine luglio. Trambus, quindi, in attesa di rifarne un altro, ha dovuto ricorrere alla trattativa privata per turare la falla ed evitare che oltre 10mila ragazzi inizino nel peggiore dei modi il nuovo anno scolastico. Rimanendo a casa, cioè, o usando i mezzi pubblici dalla più lontana periferia.
«Ma nella trattativa privata - accusa ora Maiotti - Trambus, sappiamo, ha rinunciato giocoforza ad alcuni requisiti, fra cui quello più importante relativo all’età del mezzo. Tutte le aziende di trasporto di Roma si sono uniformate negli ultimi anni alle disposizioni in materia di lotta all’inquinamento del Comune e si sono disfatte degli autobus più vecchi, rinnovando completamente il parco. Invece ora, almeno per i primi sei mesi dell’anno scolastico, Trambus permette ad aziende di Napoli, Frosinone e dintorni, di utilizzare per il servizio di scuola-bus mezzi messi al bando dallo stesso Comune di Roma. Che non sono neppure eurozero». Come fate ad esserne così sicuri?, chiediamo. «Perché ce lo dicono gli stessi noleggiatori di fuori che verranno a svolgere servizio a Roma - risponde Maiotti - addirittura alcuni ci chiedono se possiamo mettere a loro disposizione i nostri pullman. Magari i più vecchi, fuori servizio». L’ultimo incontro con Trambus risale a circa una settimana fa. «Ci hanno garantito che era tutto a posto - precisa Maiotti - Ma ancora oggi sul sito internet di Trambus non è uscito neppure l’esito della gara. Noi siamo 140 aziende, praticamente la totalità di Roma, e siamo tutte fuori servizio». Il Comitato di lotta sarà la prima mossa dei noleggiatori. Poi si vedrà. A Roma sui trasporti si profila un autunno decisamente caldo.