A Trastevere «ipotesi» di Ztl accesa 24 ore

Valeria Arnaldi

Potrebbe essere realizzata a Trastevere la prima Ztl in funzione ventiquattr’ore su ventiquattro. Sono queste, infatti, le intenzioni, ancora definite «aspirazioni», dal presidente del I municipio, Giuseppe Lobefaro. Un progetto a lungo termine, quindi, del quale, però, si stanno già ponendo le basi. L’assessorato capitolino alla Mobilità, infatti, sta rapidamente ultimando i lavori per l’istallazione dei varchi elettronici, che, iniziati in leggero ritardo - poco prima di Natale - dovrebbero essere messi in funzione oggi, con dieci giorni di anticipo sui tempi previsti, «ovviamente - è la postilla dell’assessorato - condizioni climatiche permettendo».
A Roma, infatti, la pioggia è la motivazione principale - o, perlomeno, la giustificazione più comune - dei ritardi di molti cantieri pubblici. I varchi saranno nove, collocati in via Morosini all’altezza di via Dandolo, via Roma Libera, piazza Trilussa, via Garibaldi all’altezza di via Fabrizi, via Cardinal Marmaggi, via della Lungarina, via Ripense, via della Fratte di Trastevere e Salita della Lungara.
Dal prossimo venerdì saranno accesi di notte, ma solo «in prova», ogni fine settimana. E a marzo, scatteranno le prime multe. Va dal minimo di 30 al massimo di 50 giorni, il periodo di sperimentazione voluto dal Comune per testare non il funzionamento tecnico del sistema - uguale a quello già attivo da tempo nel centro storico -, ma la reazione di residenti e commercianti. E già si annuncia battaglia. I primi, infatti, sarebbero favorevoli all’adozione della Ztl diurna, con gli stessi orari del centro, i secondi, invece, contestano, perfino, quella notturna, dalle 21 alle 3 ogni venerdì e sabato, che, riducendo l’afflusso di romani e potenziali clienti, ne penalizzerebbe - quasi dimezzandoli - gli incassi. Il Comune non ha ancora preso una decisione in merito. Nella fase sperimentale, i varchi funzioneranno solo nella Ztl notturna, ma da marzo, potrebbero avere una gestione differenziata. Quelli nel cosiddetto «settore G», nella zona compresa tra viale Trastevere, via Garibaldi e Santa Maria in Trastevere - dove già vige la Ztl diurna, ma solo sulla carta, data l’esiguità dei controlli eseguiti dalla polizia municipale - dovrebbero essere accesi dalle 6.30 alle 18 tutti i giorni. La zona, almeno inizialmente, sarà presidiata anche dai vigili urbani. Proprio la gestione differenziata dell’area potrebbe costituire una forte spinta all’estensione diurna della zona a traffico limitato a Trastevere. L’assessorato capitolino alla mobilità ha, infatti, più volte ribadito la necessità di un’applicazione omogenea degli orari di blocco nelle diverse zone della città, per evitare facili confusioni che potrebbero costare care - la multa per accesso non autorizzato è di 81 euro: 71 di sanzione e 10 di notifica - agli automobilisti romani. Ed anche che, in una strategia gestionale mirata all’ottimizzazione delle risorse, il costo per l’istallazione dei varchi potrebbe essere ammortizzato più rapidamente con un loro utilizzo «diffuso».
Verso la chiusura «h24» del quartiere sembrerebbe andare anche il progetto - attualmente allo studio del Comune - di anticipare la Ztl notturna trasteverina alle 18.30, in un’ideale prosecuzione di quella diurna. A rendere fattibile il progetto del mini-sindaco Lobefaro concorrerebbero altri fattori: la realizzazione di nuovi parcheggi di scambio, un efficiente servizio di navetta che colleghi le aree di sosta al quartiere ed il potenziamento del trasporto pubblico, diurno e notturno. Il primo traguardo in questo senso sarà parzialmente raggiunto con i 726 posti del parcheggio interrato che, entro il prossimo anno, dovrebbe essere realizzato al Pincio. Nuove aree di sosta sono, inoltre, al vaglio dei tecnici del municipio stesso.