Trastevere, polverone sulla sicurezza

«Non c’era bisogno di un filmato. Su Trastevere facevamo un lavoro da mesi. Noi non seguiamo la cronaca politica legata a questi temi, ma guardiamo i problemi e cerchiamo di presidiare le aree». Così parlò venerdì il sindaco capitolino, Walter Veltroni, in merito al video shock sul consumo di droga girato dal deputato di Forza Italia, Francesco Giro, dalla sua abitazione di vicolo del Bologna (in piena Trastevere). Un filmato che, mandato in onda dal Tg5 delle 20 di domenica 26 agosto, aveva acceso i riflettori sul degrado del popolare rione capitolino, tanto da condurre il Campidoglio a disporre 4 nuovi presidi dopo una riunione con la prefettura e le associazioni dei residenti convocata in fretta e furia dallo stesso Veltroni nella mattinata di martedì 28 agosto, cioè appena due giorni dopo la trasmissione delle immagini.
Ma le ultime frasi del sindaco a Giro non sono proprio andate giù. «Lascio la mia casa di Trastevere - annuncia il commissario romano di Fi, intervenuto ieri al seminario di Gubbio -. Con le sue parole ciniche e spregiudicate Veltroni mette a rischio la mia sicurezza gettando fango su un’iniziativa che mi è costata molto in termini di scelta morale e politica. Si tratta di dichiarazioni incomprensibili perché giungono dopo che eravamo riusciti assieme al Comune a porre rimedio all’emergenza degrado dopo mesi e mesi di denunce pubbliche. E solo di ieri (venerdì, ndr) un’assemblea pubblica - continua Giro - dei centri sociali dove vengo accusato di criminalizzare i giovani che vengono a Trastevere. E sempre ieri ho depositato in Procura un esposto denuncia contro ignoti per le ripetute minacce ricevute. Dopo il video qui sono stati arrestati 4 spacciatori». Infine l’annuncio: «Contro il cinismo politico di chi usa i cittadini romani, domani farò un digiuno della fame e della sete. Un piccolo grande segno contro questo degrado della politica».
Solidarietà a Giro da tutta Forza Italia: già venerdì il coordinatore e il vicecoordinatore azzurri, Sandro Bondi e Fabrizio Cicchitto, avevano definito le dichiarazioni di Veltroni «gravissime e inaccettabili», mentre per il capogruppo comunale Michele Baldi, «se non ci fosse stato il video niente si sarebbe mosso». Secondo il capogruppo regionale azzurro, Alfredo Pallone, «Veltroni si è attribuito meriti che non gli appartengono, dal momento che la sua giunta si è sempre disinteressata di Trastevere e della sicurezza in generale». «È grave - sottolinea il vicecapogruppo alla Pisana, Gianni Sammarco - non solo che il sindaco minimizzi il video di Francesco Giro ma, soprattutto, che scoraggi di fatto ogni futura denuncia o battaglia civica». «Purtroppo le frasi pronunciate da Veltroni - dichiara il «federale» romano di An, Gianni Alemanno - faranno felici quei “balordi” che pochi giorni fa si erano manifestati con parole minacciose nei confronti del deputato azzurro, e che oggi lo costringono a una scelta così sofferta come quella di dover cambiare casa». «Con una semplice telecamera - aggiunge il capogruppo regionale dei Socialisti riformisti, Donato Robilotta - Giro ha avuto il merito di scoperchiare il vaso di Pandora e di mettere in evidenza ciò che tutti sapevano, il degrado di alcune aree del centro, il senso di insicurezza che colpisce i romani: proprio questo probabilmente ha urtato la suscettibilità del sindaco». Commento finale affidato al portavoce romano de «La Destra», Fabio Sabbatani Schiuma: «Non credevo che Veltroni fosse capace, per meri fini politici, di sminuire fino all’offesa quanto denunciato dal coordinatore regionale di Fi. A qualcuno, evidentemente, la lingua batte dove il dente duole».