Trastevere, writers di nuovo in azione sui muri appena puliti

Nel braccio di ferro tra Walter Veltroni e i writers, questi ultimi si portano in vantaggio. «Trastevere è devastata», commentano allargando le braccia il vicecapo di gabinetto del Campidoglio Luca Odevaine e il responsabile Ufficio decoro urbano, Mario Schina. «Quei muri - sospira Odevaine indicando le facciate di alcuni palazzi su viale Trastevere - li avevamo puliti ieri (venerdì, ndr) e ora sono di nuovo ricoperti da scritte. Quando si sparge la voce che certe aree verranno interessate da operazioni di ripulitura, per i writers è una sfida ancora maggiore». Il «nemico pubblico numero uno» per il Campidoglio è «Lucas», una firma ricorrente sui muri di Roma. Ma la guerra ai graffitari è ufficialmente aperta, e per il Campidoglio è ormai una priorità. Così Odevaine si lamenta («Purtroppo non abbiamo strumenti per combattere questo fenomeno, e se dovessimo cogliere “Lucas” in flagranza potremmo applicare giusto la sanzione amministrativa») e rivendica il pugno di ferro: «Il sindaco ha chiesto al governo - afferma - di punire chi imbratta i muri per reato di danneggiamento, e di imporre ai venditori di bombolette spray di registrare i nomi degli acquirenti». Un problema di immagine, ma anche di portafoglio. Finora nel 2006 l’ufficio decoro ha speso 1,2 milioni di euro in solventi e olio di gomito. E sommando i costi «ordinari» per la pulizia di Ama e Soprintendenza «si arriva a 5 milioni di euro», sostiene ancora Odevaine.
A Trastevere l’altra magagna è la raccolta porta a porta dell’immondizia, che non funziona. «Ci sono persone che abbandonano i sacchetti a qualunque ora in mezzo alla strada non rispettando gli orari previsti. Per questo da dieci giorni abbiamo aggiunto mezzi Ama che girano la mattina, ma dobbiamo esortare la gente al rispetto delle regole».
E infine, mentre sogna la pulizia, il Campidoglio insegue anche il silenzio, «spegnendo» i locali notturni nel popolare rione: «Abbiamo bloccato le licenze - dice orgoglioso il vicecapo di gabinetto di Veltroni - per la somministrazione di bevande e alimenti. È stato avviato un controllo sui circoli culturali mascherati, anche con la guardia di finanza. E abbiamo chiesto alla Regione più rigidità nell’applicare la legge per accorpare le licenze A e B».