Trattamento obbligatorio: può durare solo 15 giorni

Tre lettere, una sigla, che per i familiari è disperazione, ma che nei casi più estremi può anche rappresentare una salvezza: Tso (Trattamento sanitario obbligatorio). È lo strumento del ricovero coatto. Quando la crisi esplode in tutta la suo violenza e non c’è via di scampo. Una «scappatoia» che però, per legge, non può essere prolungata per più di 15 giorni. Un trattamento, quello del Tso, che è previsto dalla legge 180, meglio conosciuta come «Legge Basaglia», perché ispirata al pensiero dello psichiatra veneziano, Franco Basaglia, approvata nel maggio del 1978. La legge abolì i manicomi e il ricovero obbligatorio per i malati mentali e introdusse la volontarietà delle cure psichiatriche. Lo spirito era quello della cultura anti-istituzionale che si diffuse negli anni ’60 e ’70.