Trattativa ad oltranza con i sindacati, taxi a rischio sciopero

Giornata lunga, lunghissima quella di ieri. Cominciata alle 10 del mattino e conclusa a notte fonda. Estenuante. Sindacati e Regione Lombardia si sono confrontati su tariffe fisse e adeguamento dei prezzi. Sul piatto, il rischio di un doppio sciopero: domani e, a Varese, in concomitanza con i mondiali di ciclismo. Le trattative sono andate avanti a oltranza, cercando di trovare degli spiragli nel muro contro muro iniziale. I nodi essenziali della riunione fiume convocata in Regione Lombardia ruotano soprattutto intorno alle tariffe fisse del tragitto Milano-Malpensa. Nel corso del confronto sarebbe emersa una nuova bozza per cercare di avvicinarsi a un accordo. Le istituzioni concederebbero un aumento da 70 a 80 euro e l’introduzione di una nuova tariffa fissa da 60 euro tra Malpensa e Varese.
Contrasti anche sulla tariffa urbana fissa, argomento su cui l’assessore alla Mobilità del Comune di Milano Edoardo Croci pare non abbia voluto cedere di un passo.
Il Ctm, il consorzio taxi Malpensa, con altre cinque sigle sindacali, vorrebbe le tariffe fisse non su tutta Milano ma solo su pochi punti fissi come Centrale e Duomo. Insomma, anche ieri, come già durante la precedente riunione, si è consumato un testa a testa non da poco. E sulla testa dei passeggeri pende il rischio di non poter usufruire del servizio.