Trattative a rischio per l’italiana rapita in Algeria

Una notizia buona e una cattiva sul caso di Maria Sandra Mariani, rapita il 2 febbraio scorso in Algeria da al Qaida nel Maghreb islamico (Aqmi). La notizia buona è che la donna è viva. È quanto ha appreso la France Presse da fonti del Mali. «Esiste una nuova prova del fatto che l’ostaggio italiano, rapita a inizio febbraio in Algeria e detenuta nel Sahel, è viva - ha affermato una fonte - è un video». Un’altra fonte ha confermato la notizia, precisando che «la prova di vita è un video inviato dai rapitori». Quella cattiva è che secondo le fonti, la donna è in mano all’unità combattente dell’Aqmi guidata da Abu Zeid, uno dei capi dell’organizzazione, considerato tra i più radicali. E sempre secondo le fonti la morte di Osama Bin Laden potrebbe ostacolare le trattative per la liberazione dell’ostaggio: «Sarà dura. Presso la gente dell’Aqmi ci sono persone che erano in contatto con Bin Laden. Quindi queste persone possono irrigidire le posizioni nel negoziato».