Trattative segrete per aprire Al-Azhar a Ratzinger

Colloqui per organizzare una conferenza del Pontefice all’università islamica del Cairo. Smentite dalla nunziatura: non sono in programma visite in Egitto

dal Cairo

Papa Benedetto XVI avrebbe intenzione di tenere una lezione all’università islamica egiziana di al-Azhar per compiere un ulteriore passo in avanti nel cammino del dialogo con i musulmani. È quanto ha rivelato ieri il giornale saudita al-Watan. Secondo il quotidiano di Riad, nei giorni scorsi i funzionari del ministero per gli Affari religiosi egiziano avrebbero ricevuto nei propri uffici - con grande sorpresa - alcuni delegati del Vaticano guidati dal cardinale Michael Fitzgerald, nunzio apostolico in Egitto. I rappresentanti della Santa Sede avrebbero chiesto la mediazione del ministro egiziano, Mahmaud Hamasi Zaqzuq. L’obiettivo è quello di convincere lo sceicco di al-Azhar, Muhammad Sayd Tantawi, ad accettare una visita del Pontefice nell’università islamica del Cairo in modo da permettergli di tenere una lezione pubblica. Fonti della nunziatura apostolica del Cairo hanno smentito che vi siano state trattative con questo scopo. Non è infatti previsto alcun viaggio in Egitto del Papa.
Il quotidiano saudita, dal canto suo, sostiene che l’iniziativa farebbe parte dell’offensiva diplomatica di Papa Ratzinger per chiudere la crisi con il mondo musulmano dopo le polemiche scoppiate per la lezione sull’Islam tenuta durante la sua visita in Germania. Il ministro egiziano avrebbe accolto positivamente l’idea avanzata dalla delegazione vaticana, giudicando favorevolmente il momento scelto da Benedetto XVI per un’eventuale visita al Cairo. Tuttavia Zaqzuq avrebbe anche espresso dubbi sulla possibilità di convincere Tantawi e il consiglio dei ricercatori di al-Azhar - che hanno rilasciato dichiarazioni molto dure nei confronti del Pontefice - ad accettare una simile iniziativa.
«Né il Papa né il nunzio hanno avuto l’idea di un incontro del genere alla moschea universitaria di Al Azhar, nessuno sta trattando per questa evenienza», ha riferito all’agenzia Apcom una fonte interna alla nunziatura apostolica del Cairo, commentando la notizia segnalata da al-Watan. «Al massimo, si può ipotizzare che un vescovo abbia formulato tale proposta al Santo padre - ha aggiunto la medesima fonte - non il contrario. Ma niente di più».
Nei giorni scorsi, tuttavia, dopo l’incidente diplomatico scatenato dall’intervento di Benedetto XVI all’Università tedesca di Ratisbona, la guida suprema dei musulmani sunniti Mohammed Sayed Tantawi, dopo aver accusato il Pontefice di «ignoranza» nei confronti dell’Islam, ha rafforzato le proprie critiche escludendo per il futuro qualsiasi invito ufficiale nei confronti di Papa Benedetto XVI. Dichiarazioni che lasciano pensare che comunque, nonostante le smentite della nunziatura, contatti in tal senso fossero già in corso da tempo.
«In ogni caso - ha confermato la fonte della nunziatura - si tratterebbe di colloqui molto delicati, e quindi segreti fino all’ultimo».