«Trattative sulla rete» E Telecom fa il botto

Chiusura con il botto per Telecom in Piazza Affari dopo parecchie giornate di debolezza. Il titolo è stato brillante fin dalla mattinata di ieri, dall’apertura delle contrattazioni, con le ipotesi di scorporo della rete attraverso l’intervento di Cdp. Nonostante la secca smentita del gruppo guidato da Franco Bernabé, il titolo ha messo a segno, a fine giornata, un progresso del 7,88% a 0,72 euro, recuperando dai minimi dove era finito da un po’ di tempo. Bene anche i soci Generali (+5,6%), Intesa Sanpaolo (+4,78%) e Mediobanca (+3,13%), mentre al di là dei Pirenei, Telefonica ha guadagnato il 3,56%.
Vivaci gli scambi, per oltre 147 milioni di titoli, a fronte di una media giornaliera mensile di 126 milioni e dei 74 milioni di pezzi passati di mano l’altro ieri. Il volume totale scambiato corrisponde allo 0,75% del capitale ordinario del gruppo di tlc. Il quotidiano economico Sole 24 Ore ha scritto di un progetto di accordo tra Metroweb, Telecom e Cdp dove, però, l’ex monopolista telefonico avrebbe mantenuto la maggioranza. L’ipotesi di una trattativa avviata con cifre e numeri è però stata smentita, e non solo da Telecom. «L’ipotesi di base negoziale indicata dalla stampa non è a conoscenza di Cdp», ha precisato, in una nota, la Cassa depositi e prestiti in merito alle indiscrezioni. «Con riferimento a indiscrezioni di stampa - si legge nel comunicato - il presidente di Cdp, Franco Bassanini, smentisce che sia stato mai fissato un incontro segreto con l’ad di Telecom, Marco Patuano». Dalle sale operative hanno fatto notare che lo scorporo della rete potrebbe essere l’elemento d’appeal per una rivalutazione del titolo Telecom. Si parla di una valutazione del network che potrebbe arrivare fino a 15 miliardi di euro.
Il rimbalzo in Borsa potrebbe anche essere dovuto a una schiarita sul fronte dello spread e, dunque, sui tassi di finanziamento per il sistema Italia. Telecom, infatti, ha un debito pari a circa 30 miliardi che necessita di rifinanziamento pari a circa 4-5 miliardi all’anno.