Trattative con Usa e Germania

Il presidente del Pirellone ha parlato di una nuova compagnia aerea con i due ambasciatori

La Regione ne è sempre più convinta: il futuro di Malpensa è in una nuova compagnia italiana che, con solide alleanze internazionali, possa sostituire Alitalia nelle rotte intercontinentali (e non solo), a partire dai centocinquanta voli che Alitalia si prepara a tagliare. Il governatore, Roberto Formigoni, è al lavoro con contatti formali e informali per evitare che il disimpegno dell’Alitalia, se si rivelerà davvero inevitabile, si traduca in un disastro per il sistema aeroportuale lombardo. Formigoni ha gestito di persona i contatti con i vertici delle compagnie interessate, da Air One a Ryan Air fino ai colossi internazionali.
E ieri, durante una missione a Roma, ha aggiunto due nuovi tasselli attraverso i colloqui con gli ambasciatori in Italia di Stati Uniti e Germania. Formigoni ha avuto un lungo colloquio con Ronald Spogli nella residenza dell’ambasciatore Usa di Villa Taverna e poi con l’ambasciatore tedesco, Michale Steiner. In entrambi i faccia a faccia è stato affrontato il tema di Malpensa e sia Steiner che Spogli si sono detti molto interessati al progetto di costruire una nuova compagnia di respiro internazionale.
La questione sarebbe stata discussa anche durante l’incontro tra Formigoni e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, avvenuto ieri a Palazzo Chigi. I due avrebbero parlato di Malpensa, della necessità di vendere Alitalia a chi tutela meglio l’hub e delle intenzioni della Regione di trovare chi sostituisca Alitalia nelle rotte che intende abbandonare.