Il trattato di Maastricht è stato un grande errore

La Confindustria lo sa benissimo, ma non ha il coraggio di dirlo apertamente. Le organizzazioni sindacali sanno perfettamente che, se si fa una manovra per diminuire le spese statali, si toccheranno necessariamente le opere pubbliche, l’aggiornamento delle ferrovie nonché altri lavori assolutamente necessari. La conseguenza sarà la disoccupazione di molti lavoratori e il calo del reddito nazionale, che ci porteranno sempre più indietro nell’Europa. Noi siamo sempre stati europeisti per una federazione di Stati nazionali sovrani, ma il trattato di Maastricht è stato un errore e una esagerazione e Bruxelles non deve essere una specie di superstato, ma una unione di politici tecnicizzati, che diano consigli agli Stati e non imposizioni drastiche legate all’errato Trattato di Maastricht.
Luigi Preti, Presidente di Rinascita Democratica Roma