«Trattiamo su doppia imposizione ma toglieteci dalla black list»

La Svizzera intende chiudere i negoziati con l’Italia sulla doppia imposizione, in modo da risolvere la vertenza legata allo scudo fiscale. Ma pone come condizione quella di non essere criminalizzata da parte delle autorità italiane. Lo ha detto il ministro dell’Economia Doris Leuthard, dopo l’incontro con il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola. Secondo la Leuthard, le relazioni economiche fra Italia e Svizzera sono buone, ma nel settore fiscale la Confederazione intende «arrivare alla conclusione dei negoziati sulla doppia imposizione» per risolvere ogni vertenza. «È giusto - ha aggiunto - che il governo italiano voglia far emergere alla legalità dei capitali ma sul metodo per arrivare a questo c’è una differenza di vedute». La Svizzera «non è un paradiso fiscale, è uscita dalla lista grigia Ocse» e ora «deve uscire dalla lista nera dell’Italia».
È in arrivo, intanto, la nuova circolare applicativa dello scudo , promessa da Tremonti per definire meglio l’applicazione delle norme antiriciclaggio. Vi si potrebbe chiarire che le operazioni di emersione sono sempre soggette agli obblighi di comunicazione all’anagrafe dei conti. L’anagrafe è un archivio dove le banche fanno affluire i dati sulla titolarità dei depositi nelle loro filiali.