«Trattori, New Holland sarà leader in Europa»

nostro inviato a Parigi
«Puntiamo a conquistare la leadership europea nel mercato dei trattori. Davanti abbiamo un colosso del calibro di John Deere, ma siamo pronti alla sfida». A Parigi, dove è in corso il Sima, rassegna biennale dedicata alle macchine e ai servizi per l’agricoltura, tra gli espositori ci sono i marchi New Holland e Case. Entrambi, insieme ai corrispondenti brand relativi alle macchine movimento terra, costituiscono il gruppo americano Cnh controllato dalla Fiat. Al vertice di New Holland, primo produttore mondiale di presse giganti e vendemmiatrici, c’è Lorenzo Sistino. All’ex responsabile dei veicoli commerciali Fiat, l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha posto una tabella di marcia di tutto rispetto: contribuire al raggiungimento degli obiettivi per il 2010 di Cnh, ovvero più 9% di fatturato (10,5 miliardi nel 2006, in aumento del 3,1%) e raddoppio dell’utile operativo (737 milioni lo scorso anno, in crescita del 5,6%).
Dottor Sistino, lo slogan coniato dall’ad Marchionne per Cnh è essere «Best in class». In pratica dovete diventare i numeri uno assoluti...
«Siamo già i numeri uno in alcune tipologie di prodotto. Diventare «best in class» vuol dire vendere di più e fare più margini. E il servizio «New Holland Top service», dedicato ai clienti di tutta Europa, va in questa direzione. Fondamentale è anche il rinnovamento della gamma dei prodotti che, per quanto riguarda trattori e mietitrebbiatrici, sarà completata entro il 2009».
E poi ci sono gli investimenti, determinanti per la crescita (370 milioni di dollari quelli in ricerca e sviluppo che hanno riguardato Cnh nel 2006). Risorse importanti per raggiungere gli obiettivi triennali fissati dal Lingotto...
«Il programma “Top service” è per noi un elemento chiave in questo senso. Per New Holland tutto procede secondo i piani che ci eravamo prefissati e i primi due mesi dell’anno sono sono stati positivi. Negli Usa la quota di mercato dei nostri trattori è passata, a gennaio, dal 10,1 al 10,8% (le norme Antitrust obbligano le case a diffondere i dati Ue con un anno di ritardo, ndr)».
Quanto tempo impiegherete a sorpassare John Deere in Europa?
«Dipende anche da cosa faranno loro. Non prima del 2010, comunque. Il divario dei trattori venduti è colmabile, la partita si può giocare».