Travaglio boccia «l’Unità» di Concita

Meglio prima. Altro che Concita. Marco Travaglio (nella foto) rimpiange la vecchia Unità, quella di Furio Colombo e Antonio Padellaro. Quella rifatta, made in Soru, più pulita graficamente, se la sente addosso un po’ meno. Pur tuttavia non toglie la firma. «Ovvio che preferivo quella di prima - dice a Sabelli Fioretti nel volume Il rompiballe (Aliberti editore) - ma è un discorso personale. Mi trovavo meglio con Colombo e Padellaro perché mi assomigliava di più, questa meno. Somiglia di più al Pd, a un modo di fare informazione più soft, più educata, più politicamente corretta. Concita mi ha lasciato libero di scrivere quello che volevo anche se non ho capito perché privarsi di collaboratori come Beha, Fulvio Abbate, Roberto Cotroneo, Sandra Amurri. Scelte legittime ma opinabili».