Travaglio resta «in mutande» mentre parla di tangenti rosse

Il video di Marco Travaglio che scappa in shorts (o forse in mutande?) mentre sta registrando la sua trasmissione web Passaparola è già un tormentone. Galeotta fu la scossetta di terremoto con 4,3 gradi di magnitudo che lo ha sorpreso nella sua casa intorno alle 14.30 di ieri? Forse. Neanche a farlo apposta, però, il vicedirettore del Fatto Quotidiano stava parlando delle presunte mazzette al big milanese Pd Filippo Penati denunciate dall’imprenditore Piero di Caterina, che hanno messo in imbarazzo tutto il partito. Insomma, basta parlare dei democratici che si rischia di brutto. Tant’è che Travaglio, alle 14 e 31 minuti spaccate, si è interrotto: grande smarrimento, uno sguardo a sinistra (e te pareva...) poi in alto, poi a destra e ancora a sinistra. Intanto, sulla sua destra, una pila di libri ha iniziato pericolosamente a barcollare.
Travaglio ha pensato che il mondo gli sarebbe crollato addosso, e di finire schiacciato in onda in diretta streaming non aveva proprio voglia. E dunque è schizzato via, incurante della webcam che lo stava impietosamente inchiodando alla sua mise estiva (erano mutande o shorts?), per andare a caccia di un rifugio più stabile. D’altronde, come diceva il Manzoni, il coraggio se uno non ce l’ha non se lo può dare. Ma il dubbio resta: e se fosse questa la scossa che Massimo D’Alema si era augurato qualche mese fa? Meditate, gente. Meditate...