La traversata del Toti in un mare d’entusiasmo

Il Toti si avvicina. Nella notte appena trascorsa il sommergibile è entrato in provincia. Le 240 ruote del carrello sul quale è fissato, attraverso due grandi selle, l’hanno portato fino a Settala, seconda tappa del viaggio lungo 93 chilometri dal porto di Cremona, dove era ancorato dalle 2001, al Museo della scienza e della tecnologia, meta finale.
Il carrello lungo 62 metri è partito alla 21 di ieri da Corte Madama, nel Cremonese. Lì sono arrivate migliaia di persone per vederlo. Alla partenza, il brindisi con il primo cittadino di Castelleone sulle note della banda cittadina. «Niente di programmato, una sorpresa, come l’entusiamo delle migliaia di persone uscite in strada al passaggio di questo “bambino ferroso” - sorride Fiorenzo Galli, direttore del museo-. La voglia di conoscere nasce dallo stupore. E il Toti sta stupendo tutti». All’arrivo al Museo della scienza lo accoglierà il sindaco Albertini ed è atteso anche Sergio Biraghi, capo di stato maggiore della marina. «Da buon milanese - ricorda Michele Perini, presidente del Museo della scienza e della tecnologia - ha fatto tanto per portarlo in città».
Città che si prepara al passaggio del sottomarino. Stefano Quaratesi dall’ufficio tecnico del museo fa il punto sugli interventi per consentire al convoglio di muoversi: via 380 metri quadrati di cordoli e aiuole spartitraffico, via marciapiedi (per 600 metri), pronte le transenne (quasi un chilometro e mezzo) per proteggere il passaggio. «Siamo a buon punto - assicura il tecnico -. Si è anticipata anche la potatura di alcuni alberi nella zona di via Toffetti».
Da lì il Toti entrerà in città, alle 24 di domani. Il programma prevede la sosta a Settala (via Don Minzoni) fino alle 22. Poi la marcia a 6 chilometri all’ora di media lungo la Paullese, l’entrata in tangenziale est allo svincolo Paullo e quindi l’uscita a Rogoredo (quest’ultimo svincolo verrà chiuso al traffico alle 19, dalle 22 il blocco sarà esteso all’intero tratto Paullo-Rogoredo su entrambe le carreggiate).
Il lavoro dei sei manovratori del carrello della Fagioli (la ditta che sta trasportando il sommergibile) si farà subito più complicato. Li aiuteranno i militari del genio pontieri di Piacenza che entreranno in azione pochi minuti prima dell'arrivo del Toti. Dovranno montare (e poi rimuovere) la speciale piattaforma d’acciaio, una sorta di ponte su cui passerà il carrello. Deformandosi, la struttura assorbirà parte della pressione esercitata a terra dal carico (480 tonnellate) in un punto dove il canale sotterraneo Redefossi scorre a pochi centimetri dall’asfalto. Succederà lo stesso pochi metri più avanti, in piazza Mistral, dove il Toti si infilerà prima di arrivare in via Toffetti.
Resterà ancorato tra la ditta Züst e la sede dell’Inps fino a sabato sera. Da lì si muoverà per gli ultimi sette chilometri. Per farlo passare saranno smontati passaggi a livello (due), pali e semafori. Il sommergibile dovrà superare strettoie e compiere curve a gomito (invertirà due volte la marcia). E ad accompagnarlo, c’è da giurarlo, saranno in migliaia.