Travestito per la festa uccide barman

da Bari

Il killer indossava una maschera da teschio, è entrato nel locale facendosi largo tra i sorrisi della gente accorsa per la festa di Halloween, poi ha tentato di afferrare il registratore di cassa e quando il proprietario è intervenuto, ha sparato. Un colpo solo, al torace: così è morto Michele Lopez, 41 anni, titolare del Joy’s, pub tra il centro e il lungomare di Bari. L’assassino è stato fermato dalla polizia: si chiama Nicola Attolico, 43 anni, pregiudicato, fino a maggio ai domiciliari.
La città era già sotto choc dopo l’omicidio di Giovanni Montani, il giovane calciatore assassinato due giorni prima, ed è sprofondata di nuovo nel terrore a poche ore di distanza dall’ultimo vertice del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica conclusosi con una serie di rassicurazioni che non hanno tranquillizzato nessuno. Tanto meno i titolari dei locali, che hanno messo in atto una serrata di protesta contro l’escalation criminale al termine di una riunione con il sindaco, il quale punta l’indice contro l’indulto varato dal governo. «È stato un grave errore», dice senza mezzi termini Michele Emiliano, ex magistrato antimafia alla guida di una giunta di centrosinistra.
Michele Lopez era molto noto a Bari. E il suo pub irlandese era molto frequentato, in particolare dai tolkeniani baresi che lì ritrovano il 17 marzo per festeggiare la ricorrenza di San Patrizio. Martedì sera il locale, a poche decine di metri dal comando provinciale e regionale dei carabinieri, era pieno di gente arrivata per la notte di Halloween. Era quasi l’una, quando è entrato il rapinatore: indossava la maschera, ma nessuno ci ha fatto caso. Il bandito si è avvicinato alla cassa, ha tentato di afferrare la vaschetta delle banconote e quando è intervenuto il proprietario ha fatto fuoco.