La «Traviata a Paris», un teatro totale È il Verdi secondo Patroni Griffi e Mehta

«La Traviata à Paris è stata un’eccezionale impresa artistica e tecnica»: così Le Monde nel 2000 salutava, al suo primo apparire sui teleschermi di oltre cento Paesi, la realizzazione concepita, da Andrea Andermann. L'idea portante su cui si basa La Traviata à Paris risulta semplice e complessa nello stesso tempo. Ovvero, riproporre l'opera verdiana prospettandola sullo schermo secondo modalità proprie di un autentico film, peraltro dislocato «nel suo farsi» e nella sua ambientazione nei luoghi, nel contesto espressivo della sua primigenia concezione evocativa. Così, Giuseppe Patroni Griffi (il regista), Zubin Mehta (il direttore d'orchestra), la compagnia di canto (Eteri Gvazava, Josè Cura, Rolando Panerai), Vittorio Storaro (il direttore della fotografia) fanno convergere in un tutto originale ordito spettacolare il loro talento espressivo. Tanto da fornire, per l'occasione, l'approdo sorprendente di un «teatro totale» davvero ammirevole.

TRAVIATA À PARIS - 01 Distribution