Travolge una donna, non l’aiuta e tenta

Per tre volte ha investito una donna mentre guidava la sua auto ubriaco. Anzi più che ubriaco, visto che il suo tasso alcolemico è risultato pari a quasi sette volte il massimo previsto dal codice della strada. Soltanto una straordinaria alterazione psico-fisica, difatti, può spiegare il folle comportamento di C.N., romeno di 39 anni, con precedenti penali e recidivo alla guida in stato di ebbrezza alcoolica, arrestato venerdì sera a San Cesareo per una sfilza di reati dopo aver letteralmente «puntato» una signora di 46 anni, residente nel comune in provincia di Roma, che stava attraversando la strada. Grazie alla sua prontezza di riflessi la donna se l’è cavata con la distrazione dei muscoli del collo e qualche contusione a braccia e gambe. Poteva andarle molto peggio, vista la dinamica dell’incidente.
Due sere fa, intorno alle 18, il romeno stava passando al volante della sua automobile a Colle Farinaccio, in una traversa della via Casilina, alla periferia di San Cesareo, quando si è trovato di fronte una passante e l’ha investita, fortunatamente soltanto di striscio. Invece di fermarsi per vedere cosa avesse combinato, C.N. ha fatto manovra ed è tornato sui suoi passi, dirigendosi ancora una volta verso la poveretta che, a questo punto, resasi conto delle intenzioni del pirata della strada, è riuscita a schivare parzialmente il colpo e si è messa a urlare. Non contento il romeno ha girato di nuovo la macchina, colpendo per la terza volta la donna. Soltanto a questo punto ha cercato di fuggire. Nel frattempo, però, le grida della malcapitata sono arrivate alle orecchie di alcuni abitanti della zona, tra cui il figlio della signora, scesi in strada per soccorrerla e per tentare di fermare l’automobilista impazzito intento nell’ennesima manovra, bloccandolo dai finestrini. Operazione riuscita anche grazie all’arrivo dei carabinieri della stazione di San Cesareo, che prima di riuscire a rendere inoffensivo l’uomo sono stati aggrediti con calci e pugni. I militari hanno anche dovuto sottrarre il romeno alla furia della gente del posto. La signora, suo figlio e uno dei soccorritori sono stati medicati all’ospedale di Palestrina e giudicati guaribili in sette giorni.
Il romeno è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio, guida in stato di ebbrezza, omissione di soccorso, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Ora si trova a Rebibbia in attesa della convalida dell’arresto. Il risultato delle analisi del sangue a cui è stato sottoposto ha lasciato di stucco gli stessi investigatori: l’uomo aveva in corpo una quantità di alcool sette volte superiore a quella consentita dalla legge.