Travolge e uccide un romeno, denunciato

È morto alle 15.20 al Niguarda Aurel Catrina, il rumeno del campo di via Triboniano investito alle 7 di ieri mattina in via Gallarate. L'uomo, che avrebbe compiuto 36 anni dopodomani, era subito apparso in condizioni disperate. Investendolo con la sua monovolume, una Lancia Z, il guidatore ha proiettato infatti nell’impatto il poveretto nella corsia opposta, dove è stato poi investito nuovamente da una Opel Agila e da un autocarro. Questi ultimi due conducenti si sono fermati, mentre l'uomo al volante della monovolume, ha proseguito la sua corsa. Si tratta di A. P., 57enne incensurato. A lui gli investigatori del radiomobile dei vigili urbani sono arrivati dopo aver ascoltato i numerosi testimoni dell'accaduto che si erano segnati la targa.
L'investitore, cercato a casa, a Quarto Oggiaro, non è stato però trovato subito perché aveva già portato l'auto in officina per le riparazioni sperando di eludere i controlli della polizia municipale. Ora è indagato per omissione di soccorso e omicidio colposo, ma essendo incensurato è improbabile che venga arrestato.
Sempre un altro cittadino, segnandosi la targa di un’auto pirata, ha permesso di rintracciare e denunciare lo straniero ubriaco al volante di una Volkswagen Polo che, più di un’ora prima dell’incidente mortale di via Gallarate, alle 5.45, aveva investito una 25enne in sella al motorino all’angolo tra via Santa Sofia e corso di Porta Romana, per poi scappare. Il 38enne, dominicano, poco dopo è stato intercettato da una pattuglia dei vigili, in piazza Diaz mentre era ancora in auto: sottoposto al test è risultato avere un tasso alcolico cinque volte superiore a quello previsto dalla legge. Inoltre la sua patente, risultata rubata, era in bianco. Nei suoi confronti sono stati contestati reati di lesioni colpose, omissione di soccorso, uso di atto falso e guida in stato di ebbrezza. La ragazza, medicata al Policlinico, se l’è cavata con 10 giorni di prognosi.