Travolge un passante E dopo 24 ore di fuga il pirata si costituisce

Dopo l’incidente mortale durante il quale un pirata della strada domenica all’alba, lungo la tangenziale est, all’altezza di Cologno Monzese, ha travolto e ucciso una ragazza romena 20enne, ecco un altro automobilista che, dopo aver investito un pedone, scappa senza fermarsi e prestare soccorso. Stavolta però il responsabile si è costituito qualche ora dopo il fatto.
È accaduto nel Pavese la notte di Halloween, lungo la provinciale 234, tra le località di Santa Cristina e Bissone. Un ragazzo di 25 anni, anch’egli romeno, mentre camminava sul ciglio della strada, è stato investito da un’Audi A3. L’uomo alla guida non si è curato del ferito e, anziché fermarsi, lo ha abbandonato lì, fuggendo sotto la pioggia battente. Solo provvidenzialmente un altro automobilista ha visto il corpo immobile a terra e ha allertato i soccorsi. C.O.A. (queste le iniziali del nome del giovane investito) è ora ricoverato in coma nel reparto di Rianimazione del Policlinico San Matteo di Pavia. I medici gli hanno riscontrato un grave trauma cranico, la frattura di un piede e un grosso trauma toracico che gli sta causando problemi ai polmoni. Le sue condizioni sono piuttosto gravi tuttavia le previsioni sono ottimistiche e si pensa che il ragazzo se la caverà.
Ieri mattina, però, il pirata non era già più tale. Infatti il responsabile dell’investimento del romeno si è presentato ai carabinieri di Stradella (Pv). Dopo una vasta battuta in zona, non trascurando parcheggi pubblici e carrozzerie, i militari avevano raccolto molti elementi sull’identità dell’investitore ed erano già sulle sue tracce: nell’impatto tra il giovane e la vettura lo specchietto numerato dell’Audi, infatti, è caduto sul posto. Un «dettaglio» che, dopo una serie di controlli, avrebbe condotto velocemente al responsabile. Così lui - un libero professionista 36enne residente a Pieve Porto Morone (Pv) - ha pensato bene di presentarsi spontaneamente alla caserma dei carabinieri di zona che lo hanno denunciato.
Secondo la ricostruzione dei militari l’incidente sarebbe avvenuto poco dopo la mezzanotte. L’investitore - che ha già un precedente per guida in stato di ebbrezza - ha spiegato di essersi fermato per sincerarsi delle condizioni di salute dell’investito ma poi di essere fuggito per paura. Versione che, allo stato attuale delle cose, viene ritenuta poco credibile. I carabinieri, invece, sono convinti che se un altro automobilista non avesse segnalato l'uomo a terra tempestivamente, le cose sarebbero potute andare molto peggio. Quando sono arrivati i soccorsi, infatti, il romeno era già in coma ed è stato intubato direttamente sul posto.
Alla Polstrada di Arcore, invece, ieri pomeriggio ancora nessuna novità nelle indagini sull’investimento mortale della ventenne romena lungo la tangenziale est. Gli investigatori stanno esaminando le riprese di alcune telecamere sistemate in zona perché, per il momento, le ricerche di vetture con danno «sospetti» hanno dato esito negativo.