Travolta da un «pirata» precipita dal viadotto Donna muore sul colpo

Caccia all’uomo fuggito dopo aver ucciso una peruviana di 42 anni. Ripreso da alcune telecamere, l’investitore avrebbe le ore contate

Il corpo straziato gettato oltre il viadotto di San Rocco con un tonfo sordo cade sull’asfalto dopo un volo di una decina di metri. L’auto dell’investitore che si allontana velocemente per non essere riconosciuto. I testimoni che hanno assistito alla scena che urlano. L’ambulanza che arriva a sirene spiegate. Per l’infermiera del carcere di Monza non c'è stato più nulla da fare. Travolta e uccisa da un pirata della strada.
Erano da poco passate le 6.30, quando Celia Benites Moscovos, peruviana di 42 anni, residente a Milano, impiegata presso il carcere di via Sanquirico, è stata investita da un pirata su un tratto dello svincolo di viale delle Industrie alla periferia di Monza, un'arteria molto trafficata a tutte le ore del giorno e della notte.
La donna, che aveva appena terminato il suo turno di servizio, stava camminando sulla carreggiata, rasente al guard-rail, per recarsi alla fermata dell’autobus per Milano. Improvvisamente è stata investita da un’auto che arrivava ad alta velocità. Almeno ad 80 chilometri orari. Il conducente ha sterzato per evitare l’impatto, ha compiuto una brusca frenata, sull’asfalto una striscia nera lunga venti metri, ma non ha potuto evitare il contatto con il guard-rail, proprio nel punto in cui si trovava la sudamericana. L'infermiera è stata sbalzata sulla pista ciclabile della sottostante via Rosmini. L’auto ha proseguito senza che l'investitore si fermasse per prestare soccorso o semplicemente per vedere cosa fosse successo.
Sul posto sono arrivate una pattuglia dei carabinieri e un’ambulanza del 118 Brianza che ha raccolto la donna, ancora in vita anche se incosciente, ma a causa delle gravi lesioni al bacino e alle gambe è morta durante il trasporto al pronto soccorso dell'ospedale San Gerardo.
L'incidente è stato ripreso dalle telecamere della videosorveglianza di un’azienda nei pressi dell'incidente e i militari hanno trovato sul posto un pezzo di una mascherina del radiatore che potrebbe appartenere alla vettura investitrice. Con tutta probabilità ad una Audi. Sono in corso le indagini e i carabinieri di Monza sono certi di poter identificare entro poco tempo il responsabile. Gli inquirenti hanno anche lanciato un appello al pirata della strada e lo hanno anzi invitato a costituirsi in modo da poter alleggerire la propria posizione ed evitare l'arresto.
La vittima viveva da qualche anno in Italia, in regola con il permesso di soggiorno. Era separata dal marito, anch’egli peruviano, ed era dipendente di una cooperativa che aveva in appalto i servizi dell’infermeria della Casa circondariale di via Sanquirico. Celia Benites Moscovos viveva da molti nel nostro paese in compagnia dei tre figli di 24, 20 e 6 anni. Un quarto figlio maggiorenne era tornato in Perù.