Travolta sulle strisce, il pirata si costituisce

Travolta e uccisa mentre attraversa la strada sulle strisce pedonali. Una donna di 58 anni, alla guida di un fuoristrada, ha investito una pensionata e poi si è data alla fuga. Qualche ora dopo, forse per il rimorso o, magari, per il timore che qualcuno avesse annotato il numero della targa, si è costituita ai carabinieri.
L’incidente mortale è accaduto l’altra sera a Desio, in via Pallavicini. Una scena da film, ma purtroppo non lo era. Strada poco illuminata. L’anziana, 79 anni, si incammina sulle strisce bianche, sta rientrando a casa, le mancano poche decine di metri. Arriva in velocità un Suv. La donna al volante non si accorge della donna e l’urto è inevitabile. L’auto non si ferma...
Un automobilista vede la scena e con il cellulare chiama subito il 118.
Arrivano i volontari del pronto soccorso che tentano di rianimare la pensionata investita. Ma niente, è tutto inutile. Gli agenti della polizia locale e i carabinieri, accorsi sul posto, diramano la ricerca dell’auto pirata. Ma dopo tre ore la donna al volante della jeep, sconvolta per l’accaduto, si presenta in una caserma dell’Arma: è stata denunciata in stato di libertà per omicidio colposo e omissione di soccorso.
Un altro caso a Paderno Dugnano, altro sangue sulle strade. In tarda serata, lungo via Castelletto, una marocchina di 31 anni, in Italia con regolare permesso di soggiorno, con la mente annebbiata dall’alcol è alla guida di una Volvo: viaggia a velocità folle. Risultato: tampona violentemente una Ford Ka con due coppie di fidanzati a bordo, tutti d’età compresa tra i 17 e 19 anni. L’utilitaria finisce fuori strada. I quattro ragazzi coinvolti nello scontro vengono trasportati nella vicina clinica San Carlo. Per loro, i dottori stilano un referto che parla di una ventina di giorni di prognosi per ferite in varie parti del corpo.
La nordafricana, in passato già sorpresa a guidare in stato d’ebbrezza, è stata arrestata dagli uomini del tenente Giuseppe Mercatali, intervenuti sul posto per i rilievi del caso. Dopo la notte passata in camera di sicurezza, l’extracomunitaria è stata trasferita nel carcere di Monza.