Travolto e ucciso da un bus: l'autista drogato. E' stato arrestato

La vittima, Gino Anselmi, 68 anni, era appena sceso dalla sua vettura dopo averla posteggiata quando è stato investito dall'autobus. Trambus: tolleranza zero verso gli autisti che abusano di alcol o fanno uso di stupefacenti. <a href="/a.pic1?ID=316184" target="_blank"><strong>Scontro fra Tir e auto: deceduti 4 studenti</strong></a>

Roma - E' stato arrestato e verrà licenziato in tronco l'autista che ieri sera ha provocato la morte di Gino Anselmi, 68 anni, in via Isacco Newton, a Roma, travolgendolo col bus. Secondo i primi accertamenti infatti il conducente avrebbe assunto sostanze stupefacenti. Lo comunica l'azienda di gestione del trasporto pubblico a Roma, Trambus spa che, "qualora ne sussistano le possibilità", si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario che si andrà ad aprire. "Non vogliamo e non possiamo accettare - sottolinea l'amministratore delegato di Trambus, Adalberto Bertucci - che chi conduce un mezzo pubblico manchi del più elementare senso di responsabilità nei confronti di se stesso, ma soprattutto dei cittadini. Quindi è bene che tutti ne siano consapevoli: Trambus avrà tolleranza zero nei confronti di tutti gli autisti che abusano di alcol o fanno uso di droghe. Mi preme, infine, rinnovare i sensi del mio cordoglio alla famiglia della vittima assicurando loro la vicinanza di tutta l'azienda in questo momento di dolore".

Arrestato con l'accusa di omicidio colposo l'autista del bus che ieri sera a Roma ha travolto e ucciso Anselmi, che era appena sceso dalla sua auto dopo averla posteggiata. Lo rende noto la polizia municipale. L'autista è risultato infatti positivo al test di alterazione psicofisica derivante dall'uso di sostante stupefacenti.

Franata E' ancora visibile sull'asfalto il segno della frenata, di circa due metri di lunghezza: poco più in là pezzi di lunotto sbriciolati e una garza medica completamente intrisa di sangue. In via Isacco Newton, stradone a scorrimento veloce che congiunge a Roma la zona periferica dei Colli Portuensi con l'Eur, il quartiere residenziale e di uffici, stamani sono ancora visibili i segni dello scontro avvenuto ieri sera. "Questa è una zona che la sera resta totalmente al buio - racconta il gestore di un distributore di benzina poco distante dal luogo dell'incidente - Qui le auto sfrecciano e, soprattutto la sera, diventa molto pericoloso per la scarsa visibilità". Intorno alla zona dello scontro ci sono ancora i nastri gialli posti dai vigili urbani per i rilievi. In questo tratto non ci sono negozi né abitazioni. "Qui corrono di brutto - assicura Mario, un cicloamatore che spesso la domenica mattina, in compagnia di altri appassionati, pedala lungo questa strada - Dobbiamo stare sempre con gli occhi bene aperti e di certo la sera non ci azzardiamo a prendere la bici".